100 mila euro della Provincia per gli orti didattici

La Provincia autonoma di Trento ha messo a disposizione la somma di 100 mila euro per finanziare i progetti di orti didattici presentati dalla scuole del primo ciclo, provinciali e paritarie per l’anno scolastico 2019-2020. Le domande dovranno essere presentate entro il prossimo 7 ottobre.

Gli orti didattici sono aree verdi all’interno dei plessi scolastici che possono essere recuperate o appezzamenti di terreno utilizzati dalle scuole in forma gratuita di proprietà di enti pubblici, privati imprese agricole, con cui possono essere realizzate forme di collaborazione. Gli orti didattici nascono per diffondere la cultura del verde e dell’agricoltura e per sensibilizzare gli alunni sui temi del rispetto dell’ambiente e della sostenibilità alimentare. Inoltre, contribuiscono a formare negli alunni la consapevolezza su un’alimentazione sana ed equilibrata e promuovono la biodiversità, attraverso modalità di apprendimento incentrate sulla pratica. 

I progetti dovranno rispettare alcuni requisiti, come ad esempio prevedere il risparmio idrico, il riciclo dei rifiuti attraverso compostaggio, la salvaguardia del suolo privilegiando la fertilizzazione organica o la rotazione della colture. 

Dovranno, inoltre, essere previste attività che favoriscono lo sviluppo della manualità e il recupero della tradizione agricola locale, coinvolgendo gli studenti in una riflessione più ampia, che faccia acquisire loro informazioni sulla stagionalità dei prodotti, l’acquisto consapevole e la scelta dei prodotti a chilometro zero. 

Dal punto di vista didattico ed educativo, infatti, l’intento è di sviluppare la dimensione del fare in concreto e il recupero di attività che nel tempo si sono perse, o che comunque non appartengono più alla generalità della popolazione. La realizzazione di orti didattici vuole promuovere un’educazione ambientale, alimentare e al biologico a tutto tondo, non dimenticando che prendersi cura di un terreno o di un’area verde significa prendersi cura della propria comunità, anche come soggetti attivi nella realizzazione di un benessere condiviso.

(Aromatica Rucola Foto Giovanni Cavulli. – Archivio Ufficio Stampa Provincia autonoma di Trento)

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