11 dicembre, Giornata internazionale della montagna 2020

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Le Dolomiti di Brenta (foto Valerio Banal)
Le Dolomiti di Brenta (foto Valerio Banal)

Nel 2002, per aumentare la consapevolezza globale sull’importanza delle montagne, l’ONU ha istituito l’Anno Internazionale della Montagna, frutto del quale è stata la Giornata Internazionale della Montagna, celebrata nel giorno dell’11 dicembre, istituita l’anno seguente, nel 2003 e ripetuta ogni anno fino ad oggi. 
Questo appuntamento in onore della montagna ruota ogni anno intorno ad un tema diverso. 

Quest’anno il tema riguarda la biodiversità montana e soprattutto l’impegno di noi uomini per la difesa della diversità biologica delle cosiddette Terre Alte. 

Da quanto recitato in uno dei bellissimi video promozionali di questo evento, le montagne portano impresse sulle loro rocce testimonianze di molte guerre e battaglie, le nostre Alpi ne sono un esempio e adesso, si trovano a combattere la più importante di tutte per loro stesse, la Terra e noi uomini. Negli ultimi decenni, infatti, oltre all’effetto serra ed ai cambiamenti climatici, che si portano dietro la scomparsa dei ghiacciai, la perdita della biodiversità, la modifica del paesaggio e gli squilibri ecosistemici, altri fattori quali l’inquinamento, il cambio di uso del suolo, l’agricoltura intensiva e l’uso dei pesticidi, il dissesto idrogeologico e infine il loro stesso spopolamento hanno reso le montagne “più vulnerabili” e risulta sempre più importante e necessario fare qualcosa per la loro salvaguardia

Per non dimenticarlo, la Giornata Internazionale della Montagna offre un ricco palcoscenico di eventi online, iniziative per la tutela della biodiversità montana e della vita nelle Terre Alte, per parlare di montagna e di tutti i suoi benefici, per raccontarla e per condividere tutto quello che la montagna significa per noi uomini.  Venerdì 11 dicembre 2020, quindi, pensiamoci anche noi e teniamo l’occhio puntato sui tanti appuntamenti da seguire. 

Pale di San Martino dalla forcella di Calaita (foto Marta Gandolfi)
Pale di San Martino dalla forcella di Calaita (foto Marta Gandolfi)

Parliamo di eventi e… #savethedate!

Tra le tante, un’iniziativa molto bella, lanciata per il sesto anno consecutivo dalla Convenzione delle Alpi è il Festival letterario “Reading Mountains – Leggere le Montagne”, nell’ambito del quale biblioteche, lettori appassionati del libro di montagna, scuole, soci CAI, musei, librerie e chi vuole farlo con entusiasmo, sono invitati a leggere insieme parti di libri che trattano della montagna in tutti i suoi aspetti ed a condividere, quest’anno tramite video pubblicati on-line, i passi più amati. Questo, per “celebrare la letteratura alpina”, insieme, da paesi diversi, in lingue diverse, su libri diversi, ma tutti uniti da un comune interesse: l’amore ed il rispetto per le Alpi e la montagna in generale. 
Il Festival è un insieme di eventi organizzati in tutto l’arco alpino e non solo. In Trentino, la SAT (Società degli Alpinisti Tridentini) partecipa al Festival con una carrellata di video-letture dei passi tratti dai più bei libri di montagna, condivisi sui propri canali social. 
Altro evento molto interessante è quello organizzato dal CAI (Club Alpino Italiano), che offre un ricco appuntamento dedicato alla montagna in video-conferenza, dalle 18 alle 21.30, in streaming sulla pagina Facebook e sul canale Youtube del Sodalizio, dal titolo: Alpinismo, cultura, ambiente, scienza per le montagne. Con il Club alpino italiano per difendere la biodiversità delle Terre alte. Dal comunicato ufficiale CAI: «Per il CAI difendere la montagna – sostiene Erminio Quartiani, Vice Presidente generale- significa difendere la sua biodiversità e sostenere la presenza dell’uomo nelle Terre alte. L’11 dicembre ribadiremo questo impegno solenne con una serata intera nella quale metteremo a disposizione di tutti alcuni dei nostri progetti, con concrete proposte, e rilanceremo, anche attraverso i canti dei nostri cori, le tradizioni della buona montagna.”

Qui, tutto il comunicato su Lo Scarpone, con il programma dell’evento e tutti i suoi dettagli.

Cime dell'Adamello dal Mandron (foto Marta Gandolfi)
Cime dell’Adamello dal Mandron (foto Marta Gandolfi)

La montagna e l’uomo

Elevazioni della terra corrugata verso il cielo, protagoniste di innumerevoli dei più bei paesaggi al mondo, scrigni di vita e biodiversità, di migliaia di piante ed animali, varietà endemiche che ci vivono, in ambienti diversi, su diverse fasce altitudinali, ciascuna specie con i suoi particolari adattamenti, le montagne rappresentano un bene prezioso per l’uomo

Coprono il 27% della superficie terrestre (in Italia il 47,5%), ospitano la maggior parte degli hotspots della biodiversità mondiali e anche il 15% della popolazione globale. 
L’acqua che sgorga dalle sorgenti montane e che forma ruscelli, laghi e fiumi disseta la maggior parte dell’umanità ed il legno prodotto dalle foreste montane crea calore, sostentamento ed economia. Delle 20 specie vegetali che costituiscono l’80% delle risorse alimentari mondiali per l’uomo, 6 hanno origine e sono state coltivate secondo diverse varietà in ambienti montani, come, per esempio patate, mais, mele, pomodori, orzo. 

Le montagne sono anche la culla di tante professioni tradizionali per l’uomo: pastori, minatori, boscaioli hanno da sempre vissuto ed utilizzato le montagne, per un uso delle risorse ragionato, che mai dovrebbe (o avrebbe dovuto) sfociare in sfruttamento. L’uomo vive da sempre sulle montagne, dai molti contesti di vita rurale alpina e non, alla quotidianità dei popoli che abitano, anche tutt’oggi, in alta quota nel mondo, fino ad arrivare alla tradizione degli sport di montagna, come l’escursionismo, l’alpinismo e tutti gli altri, sui quali vengono conservate innumerevoli testimonianze storiche.  
L’uomo ha sempre cercato e trovato “rifugio” e benefici nelle montagne, anche oggi, anche in questo momento globalmente difficile e limitante, in cui il contatto con le persone va evitato per il bene di tutti e dove forse, ancora più di sempre, in montagna ci si sente vivi e ci si sente a casa.

In questo periodo di crisi globale, la conservazione delle montagne rappresenta un fattore chiave generale, ma anche e soprattutto per lo sviluppo sostenibile, trovando spazio tra i 17 obiettivi di sviluppo sostenibile ONU di Agenda 2030 (Il target 4 dell’obiettivo 15 “VITA SULLA TERRA” è dedicato alla conservazione degli ecosistemi montani, compresa la loro biodiversità). 

Stella alpina sul Monte Carega (foto Marta Gandolfi)
Stella alpina sul Monte Carega (foto Marta Gandolfi)

Andiamo in montagna con consapevolezza e rispetto.

Occasione, quella della Giornata Internazionale della Montagna, proficua anche per ricordarci che la fruizione della montagna, per tutti i motivi qui sopra esposti e per l’inestimabile valore che custodisce, ha l’esigenza di essere consapevole e rispettosa. Rispettosa dell’ambiente montano e di tutte le sue componenti, flora e fauna comprese, soprattutto d’inverno, stagione per molte specie molto delicata e difficile da superare. 
Per cui, quando andiamo in montagna, comportiamoci come se entrassimo in casa nostra o nella reggia di qualcuno di importante, che stimiamo molto. Ed entriamoci quindi, in punta dei piedi, senza disturbare, guardandoci intorno con ammirazione e stupore, cercando in tutti i modi di non sporcare, di non far rumore, di non creare confusione e, soprattutto, di non distruggere niente. 

Qui, alcune regole per una fruizione invernale consapevole e rispettosa della montagna, al motto di: “Chi rispetta, protegge!”

Celebriamo insieme la montagna questo prossimo 11 dicembre, partecipando a qualcuno dei tanti eventi online sui siti web o sulle pagine social, postando foto delle vostre montagne preferite, di uno dei nostri viaggi meravigliosi in qualche favoloso luogo montano in Italia o all’estero, oppure condividendo immagini relative alla biodiversità dei luoghi montani intorno a noi, tutto con l’hashtag #MountainsMatter
Celebriamola leggendo un libro che tratti di montagna, magari ad alta voce, a chi è assieme a noi, oppure vivendoci consapevolmente la montagna o semplicemente divulgando come possiamo uno dei messaggi chiave di questa giornata. 

Buona Giornata Internazionale della Montagna a tutti! 

“Migliaia di persone stanche, stressate e fin troppo “civilizzate”, stanno cominciando a capire che andare in montagna è tornare a casa e che la natura incontaminata non è un lusso ma una necessità.” (John Muir)


“Quanto monotona sarebbe la faccia della terra senza le montagne.” 
(Immanuel Kant)