Varate le “Linee guida” per gli eventi in montagna

68
Varate le
Varate le "Linee guida" per gli eventi in montagna

La Giunta della Provincia autonoma di Trento, ha approvato le “Linee guida per gli eventi in montagna” in modo da definire gli orientamenti da assumere, ai diversi livelli istituzionali, rispetto agli eventi che si svolgono nelle aree naturali. 

“Il documento – riferisce una nota della Provincia – è nato in risposta alle sensibilità emerse nel corso degli Stati generali della Montagna, da cui è scaturita una richiesta di individuazione di soluzioni di equilibrio tra esigenze turistiche e risorse ambientali, soluzioni che siano attente al benessere e alla qualità della vita di visitatori e comunità locali”.

Il tema delle delle iniziative che possono avere un impatto rilevante rispetto al mantenimento delle peculiarità delle zone montane è stata oggetto di due gruppi di lavoro. Il primo è stato costituito in seno alla Fondazione Dolomiti UNESCO, con la partecipazione di portatori d’interesse provenienti da Veneto, Alto Adige e Trentino, per affrontare il tema dell’utilizzo dei mezzi motorizzati a fini ludico/sportivi. Il secondo è stato attivato nell’ambito della Cabina di Regia delle aree protette e dei ghiacciai, organo consultivo previsto dalla legge provinciale sulle foreste e sulla protezione della natura e ha approfondito in particolare il tema degli eventi musicali, culturali e sportivi principalmente sotto il profilo dell’impatto ambientale e dell’idoneità della normativa di settore.

Le “linee guida”: uno strumento di orientamento

Le “Linee guida” forniscono indicazioni di principio, anche tenuto conto dei contributi dei due gruppi di lavoro sopra citati, cioè la Fondazione Dolomiti UNESCO e la Cabina di Regia delle aree protette e dei ghiacciai. Essendo appunto indicazioni di principio, non costituiscono una rigida disciplina della materia quanto piuttosto uno strumento di orientamento per i portatori di interesse, coinvolti a vario titolo nell’organizzazione e promozione di eventi. Un elaborato che stabilisce principi e non regole, con un approccio che tiene conto dei valori e degli interessi rilevanti.

Nel riconoscere la necessità economica e sociale e anche l’opportunità culturale della fruizione turistico-ricreativa e sportiva in ambiente naturale, le “Linee guida” evidenziano come sia necessario tenere presente un aspetto generale secondo il quale questa necessità debba orientarsi verso modelli centrati sulla cultura del rispetto e del silenzio, della lentezza e dell’autolimitazione. 

Secondo quanto elaborato dalla Provincia e dai gruppi di lavoro, ai promotori degli eventi e ai decisori spetta il ruolo di armonizzare le esigenze del territorio con la variabilità e la significatività dei valori ambientali. “In sintesi estrema non si tratta quindi solo di regolamentare e contenere gli effetti indesiderati, quanto d’indicare modi diversi di fruizione, ecologicamente appropriati, coerenti ed equilibrati, favorendo la cultura del limite, del rispetto, della biodiversità, in una parola dell’equilibrio.

Tavolo permanente di confronto

Fra gli strumenti di breve e medio periodo individuati dalla “Linee guida”, vi è la costituzione di un Tavolo permanente di confronto tra i dipartimenti provinciali coinvolti nelle valutazioni, supportati da esperti nelle materie ambientali e turistiche. 

La Carta etica della montagna

Fra gli strumenti a lungo periodo si ravvisa la necessità di mettere in campo attività di ricerca sugli impatti degli eventi in montagna e di portare avanti un’operazione di sensibilizzazione di ordine prettamente culturale, volta a creare consapevolezza delle esigenze di sviluppo socio-economico da un lato e la necessità di preservare il patrimonio naturale come base stessa dello sviluppo economico dall’altro, attraverso l’adozione di un Carta etica della montagna trentina sottoscritta da tutti i principali portatori di interesse.