Il Tar sospende l’ordinanza di abbattimento dell’orsa JJ4

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Una femmina di orso bruno con i piccoli (foto archivio Ministero dell'Ambiente)
Una femmina di orso bruno con i piccoli (foto archivio Ministero dell'Ambiente)

“Oggi è una giornata storica per il futuro dell’orso sulla Alpi”. E’ stato questo il commento del Wwf quando si è appresa la notizia che il Tar di Trento, con un decreto del Presidente, su ricorso delle associazioni Lac, Lav, Lipu, Lndc e lo stesso Wwf, ha sospeso l’ordinanza di cattura e uccisione dell’orsa JJ4-Gaia disposta dalla Provincia autonoma di Trento, a seguito del ferimento di due persone (padre e figlio) sul Monte Peller in Val di Non. 

Un grandissimo risultato – ha evidenziato l’associazione ambientalista – che ora obbliga il presidente della Provincia di Trento Fugatti, a disattivare le gabbie di cattura e richiudere i fucili del Corpo Forestale nei loro armadi, nessuno potrà torcere un pelo all’orsa associazioni animaliste e ambientaliste che unite hanno proposto il ricorso contro l’ordinanza ora sospesa”.

Intanto è pronto anche un altro ricorso al Tar per salvare l’orsa da parte del ministro dell’Ambiente Sergio Costa: “Abbiamo formalizzato ieri sera – ha dichiarato il Ministro – la richiesta all’Avvocatura distrettuale dello Stato di proporre con urgenza ricorso dinnanzi al Tar per ottenere l’annullamento dell’ordinanza di abbattimento dell’orsa Gaia”.

L’iniziativa del Ministero dell’ambiente, già annunciata nei giorni scorsi, è stata assunta dopo avere preso atto che il Presidente della Provincia autonoma di Trento non ha accolto l’invito del Ministro Costa a ritirare quella parte dell’ordinanza che chiedeva l’abbattimento dell’orsa.

“Il nostro scopo – ha spiegato Costa – è di garantire la migliore convivenza possibile fra uomo e natura. Sappiamo che la coesistenza pacifica fra specie umana e orsi è possibile e l’ordinanza, che contiene l’ordine di abbattimento per Gaia, è una misura decisamente sproporzionata rispetto all’eccezionalità di quanto accaduto”.

Anche la petizione lanciata dal Wwf Italia per salvare l’orsa JJ4 contro gli abbattimenti automatici dell’orso in Trentino ha superato le 100 mila firme. Per il Wwf oltre a salvare JJ4, bisogna fermare subito gli abbattimenti “automatici” di tutti gli orsi coinvolti in incontri ravvicinati o incidenti, modificando il testo del Piano D’Azione per la Conservazione dell’Orso sulle Alpi (PACOBACE), che prevede la possibilità di abbattimento anche in caso di orsi che hanno semplicemente fatto ciò che la natura gli ha insegnato, o causato poche migliaia di euro di danni.