58 ragazzi a scuola di cura del territorio Dolomiti UNESCO

58 ragazzi dai 12 ai 17 anni provenienti dalle sezioni SAT-Trentino e dalle sezioni CAI di Alto Adige, Veneto e Friuli Venezia Giulia hanno partecipato lo scorso giugno a “Campo sentieri Dolomiti UNESCO”, una vera e propria “scuola nella natura” dove hanno sperimentato l’importanza della cura del territorio montano e del volontariato.

La comitiva di ragazzi che ha partecipato a "Campo sentieri Dolomiti UNESCO" (foto SAT-CAI).
La comitiva di ragazzi che ha partecipato a “Campo sentieri Dolomiti UNESCO” (foto SAT-CAI).

Accompagnati da esperti di SAT-CAI, il gruppo è partito da Cortina d’Ampezzo in direzione del campeggio Cadore lo scorso 26 giugno in occasione della celebrazione del Decennale del riconoscimento UNESCO alle Dolomiti. Durante il tragitto, durato quattro giorni, i 58 tra ragazze e ragazzi, divisi a loro volta in quattro squadre, si sono occupati della sistemazione e della manutenzione di tre sentieri CAI, rispettivamente il n. 467 (dal rifugio Aquileia al Città di Fiume), il n. 480 (dal rifugio Città di Fiume alla Forcella Forada alla base del canalone che sale a Forcella d’Arcia) e il n. 472 (dal rifugio Città di Fiume a Forcella Staulanza e in direzione rifugio Venezia fino al bivio per il Pelmetto).

Divisi in quattro squadre i ragazzi si sono occupati della sistemazione dei segnavia di tre sentieri (foto SAT-CAI)
Divisi in quattro squadre i ragazzi si sono occupati della sistemazione dei segnavia di tre sentieri (foto SAT-CAI)

Raggiunti i tratti di sentiero oggetto degli interventi, le varie squadre si sono impegnate in prima persona per rinnovare i segnavia, cancellare quelli vecchi e fuori misura, curare il fondo del sentiero, tagliare rami e cespugli che ostruivano i sentieri: qualcuno dei ragazzi ha infine scritto i numeri dei sentieri nelle bandierine rosso-bianco-rosso predisposte nei giorni precedenti. Sabato 29 giugno i ragazzi hanno infine effettuato un’escursione dal Passo Giau attraverso l’Alpe di Mondeval, passando dal grande masso dove nel 1987, Vittorino Cazzetta, ha rinvenuto uno scheletro molto antico, chiamato poi ‘’l’uomo di Mondeval” risalente a 7500 anni fa.

 

La comitiva che ha partecipato al “Campo sentieri Dolomiti UNESCO” (foto SAT-CAI).

Durante l’incontro con il fotografo Alessandro Gruzza che ha mostrato la bellezza delle Dolomiti catturata dalla sua esperienza e maestria, ad alcuni ragazzi è “scattata” anche la passione per la fotografia.

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