Acacia: la pianta con le foglioline aperte di giorno, sovrapposte di notte

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Le foglie dell'acacia (foto Jacopo Rigotti)
Le foglie dell'acacia (foto Jacopo Rigotti)

L’acacia o robinia (il nome scientifico è Robinia pseudoacacia) qui ritratta da Jacopo Rigotti, è una pianta davvero particolare: originaria dell’America del Nord, diffusasi poi in Europa e in numerosi continenti, per il suo comportamento ricorda moltissimo i vecchi pionieri della sua terra di origine: è forte e resistente, cresce velocemente e spesso va alla conquista di terreni giovani, anche poco profondi e poveri di sostanze nutritive, contribuendo a modificarlo, rendendolo poi più adatto alla vita di altre specie. Per questa sua caratteristica in alcune zone questa pianta si comporta come specie invasiva, costituendo un problema.

I fiori dell'acacia sono riuniti a grappoli pendenti e sono molto profumati (foto Jacopo Rigotti)
I fiori dell’acacia sono riuniti a grappoli pendenti e sono molto profumati (foto Jacopo Rigotti)

Ma l’acacia ha anche altre caratteristiche che la rendono affascinante: è bella da vedere (può avere portamento arboreo o arbustivo) soprattutto per i suoi fiori bianchi e crema, riuniti a grappoli pendenti, molto profumati, è infatti utilizzata anche a scopi ornamentali; ama molto la luce e poco le zone d’ombra; è molto importante nell’apicoltura, essendo una specie nettarifera.

 

Di notte le foglie di acacia tendono a sovrapporsi. Di giorno sono aperte (foto Jacopo Rigotti)
Di notte le foglie di acacia tendono a sovrapporsi. Di giorno sono aperte (foto Jacopo Rigotti)

Inoltre le sue foglie, imparipennate, cioè formate da un asse principale su cui sono disposte, ai lati, in modo regolare, delle foglioline, di cui un’ultima posizionata in punta, si comportano in modo differente tra il giorno e la notte: durante le ore diurne sono aperte, ma con l’approssimarsi del buio, tendono a sovrapporsi, come se si preparassero a trascorrere la notte, stringendosi tra di loro per lasciarsi trasportare in chissà quali sogni.