Al MUSE il riconoscimento UNICEF “Musei e Biblioteche Amici dei bambini e degli adolescenti”

È il MUSE Museo delle Scienze di Trento il primo museo italiano a vedersi attribuire dall’UNICEF il riconoscimento di “Musei e Biblioteche Amici dei bambini e degli adolescenti”. La cerimonia è avvenuta ieri pomeriggio, nell’ambito delle attività previste per l’anniversario della ratifica italiana della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. 

L’importante riconoscimento giunge al termine di un percorso sperimentale durato più di un anno che ha visto coinvolti oltre al MUSE, anche la Provincia autonoma di Trento e l’UNICEF.

L’obiettivo del progetto UNICEF “Musei e Biblioteche Amici dei bambini e degli adolescenti” è di offrire ai musei e alle biblioteche la possibilità di entrare a fare parte, con le proprie competenze e specificità, di un lavoro corale che dia concretezza alla Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza e quindi offra pari opportunità di crescita e apprendimento ai bambini e agli adolescenti. 

Il MUSE – che ha preso parte attiva alla definizione dei principi del progetto fin dal suo avvio – diventa quindi il primo museo italiano a potersi fregiare di questo titolo, un riconoscimento importante che ora potrà essere esportato in altre realtà museali e bibliotecarie locali e nazionali.

Il MUSE - Museo delle Scienze di Trento
Il MUSE – Museo delle Scienze di Trento
La sperimentazione al MUSE

La sperimentazione del progetto al Muse è durata un anno, ha coinvolto attivamente tutto il personale del museo, e ha previsto la rilettura di tutte le azioni e gli spazi del museo dedicati al target 0-18 anni: un cambiamento profondo che ha creato occasioni di partecipazione attiva e diretta dei bambini e degli adolescenti. Il percorso ha portato il museo a prendere coscienza dell’importanza di:

  • valorizzare ulteriormente i percorsi per i bambini e gli adolescenti nella propria offerta
  • sviluppare nuove proposte per il target 0 – 18
  • organizzare gli spazi tenendo conto dell’importanza di un “museo amico” nella crescita e nello sviluppo dei bambini e dei ragazzi
  •  diventare luogo di incontro e di elaborazione comune fra le realtà che condividono gli stessi obiettivi
  • rendere i bambini e i ragazzi protagonisti, e non solo destinatari, dei processi educativi nei quali sono coinvolti.

Tutto ciò si è concretizzato in azioni concrete come ad esempio:

  • un menù bambino attento alla sana alimentazione e allo spreco
  • parcheggi riservati alle mamme e ai papà
  • tariffe agevolate per bambini e ragazzi, informazioni
  • comunicazioni ad hoc per i più piccoli e gli adolescenti
  • collaborazioni con le scuole e le altre realtà educative del territorio
  • allestimento dei Baby pit stop (area per l’allattamento e la cura del bambino)

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