Al Parco di Paneveggio la mostra: “Alberi: mestieri e passioni”

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Alberi: mestieri e passioni, la mostra al Parco di Paneveggio
Alberi: mestieri e passioni, la mostra al Parco di Paneveggio
Sarà inaugurata domani, 14 luglio, alle ore 16, negli spazi espositivi di Villa Welsperg “La Casa del Parco” in Val Canali, la nuova mostra dal titolo “Alberi: mestieri e passioni”. La mostra allestita sia nel tabià di Villa Welsperg che al Centro visitatori del Parco naturale Paneveggio Pale di San Martino racconta le esperienze di coloro che per mestiere o per passione si confrontano quotidianamente con gli alberi.

La mostra racconta esperienze del rapporto fra l’uomo e la natura, che in questo caso è rappresentata dagli alberi. Ognuna delle voci rielabora a proprio modo lo stesso soggetto in una visione intima fatta di immagini, esperienze, ambizioni, ispirazioni e aspirazioni.

Microstorie, spaccati di vita, per descrivere un bene comune, messo a dura prova dagli eventi di fine ottobre 2018, dove il vento, protagonista assoluto, ha ridisegnato ampie porzioni di territorio boscato.

La mostra parla attraverso gli occhi, il cuore e le mani di tecnici, artigiani, professionisti, appassionati, artisti e bambini.

Visitandola si possono trovare le sensazioni di una pittrice, quando immersa nel bosco cerca di descrivere le relazioni tra i singoli alberi, il sovrapporsi delle loro ombre, la corteccia e i rami che si protendono come un abbraccio, ma anche l’incontro di un botanico con un vecchio albero che conosce tutto ciò che lo circonda, perché la sua memoria e la sua esperienza vanno ben oltre quella nostra. 

Oppure si possono scoprire come gli alberi siano uno scrigno che custodisce gli strumenti più preziosi, fatti con il legno secolare che il liutaio fa rinascere a nuova vita, portando poi in giro per il mondo la loro musica. E ancora la passione del dendrocronologo, che analizza ogni singolo anno di un albero, mettendolo in relazione con gli eventi del mondo o il profumo dei frutti antichi, ritrovati dall’arboricoltore attraverso i piccoli rametti di alberi patriarchi.