Al via sorveglianza post-incendi in Australia

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Drone in azione in Australia (Foto Wwf Australia Paul Fahy)
Drone in azione in Australia (Foto Wwf Australia Paul Fahy)

Wwf Australia e Conservation International hanno lanciato recentemente il progetto “Eye on Recovery”, realizzato con il supporto di Google.org.

Si tratta du uno dei più grandi programmi di sorveglianza post-incendi mai intrapresi in Australia: nei territori colpiti dai furiosi incendi di circa un anno fa (giugno 2019 a febbraio 2020)  saranno installate oltre 600 fototrappole, apparecchi capaci di monitorare la fauna selvatica in aree come le Blue Mountain, East Gippsland, Kangaroo Island e il South East Queensland. 

Circa 3 miliardi di vertebrati (mammiferi, uccelli, rettili e anfibi) – spiega una nota del Wwf Australia – si trovavano nei 19 milioni di ettari di foreste e praterie devastati dalle fiamme, e per ben 119 specie minacciate oggi sono necessari interventi urgenti. L’entità dei danni è stata elevatissima, tanto che un anno dopo, mentre si cerca di prevenire una nuova stagione di roghi, il Wwf e gli scienziati sono ancora sul campo per condurre valutazioni ecologiche relative all’impatto dei drammatici incendi sulla biodiversità locale. Ma ora grazie a Wildlife Insights, una piattaforma alimentata dall’intelligenza artificiale di Google, i ricercatori di tutto il Paese caricheranno e condivideranno le foto scattate dalle fototrappole, per capire quali specie sono sopravvissute nelle zone colpite dagli incendi e determinare dove le azioni di recupero siano più urgenti”.

Già a novembre scorso, riferisce ancora il Wwf, sono state installate a Kangaroo Island le prime 100 fototrappole, dove gran parte della foresta nativa è stata distrutta dalle fiamme, ma dove la fauna locale ha mostrato anche primi segni di ripresa.

Una di queste fototrappole, durante la notte, ha ripreso un dunnart, adorabile quanto sfuggente marsupiale notturno di colore grigio, e specie a rischio a causa della distruzione del suo habitat e degli incendi. 

Il Wwf ha anche lanciato l’iniziativa “Regenerate l’Australia“, (qui l’articolo), un programma quinquennale da 300 milioni di dollari.

Con questa iniziativa il Wwf si pone gli obiettivavi di salvare dall’estinzione animali unici nel loro habitat; ridare una casa ai koala; ma spingere l’Australia a diventare anche una protagonista nella lotta ai cambiamenti climatici.