Annunciati oggi i primi riconoscimenti assegnati dalle giurie indipendenti

Assegnati i primi riconoscimenti ai film del 67. Trento Film Festival

Il Premio Rai viene assegnato al regista Alessandro Leone e al produttore Riccardo Annoni per Storie di Pietre (Cinema Modena Sala 3 ore 19.00)

Il Premio MUSE Videonatura va a Le Temps des forêts di François-Xavier Drouet (Cinema Modena Sala 2 ore 21.15).

La Menzione Speciale CinemAMoRE viene assegnata al regista Getano Liberti per il film J (Cinema Modena Sala 1 ore 19.15)

I film del Trento Film Festival concorrono – oltre ai premi e ai riconoscimenti della giuria internazionale – all’assegnazione di dieci riconoscimenti speciali offerti da associazioni o enti partner del festival e attribuiti da giurie indipendenti. Novità di questa edizione, i premi e le eventuali menzioni speciali vengono annunciati nel corso della manifestazione e consegnati direttamente in sala in occasione della proiezione del film premiato.

Premio RAI

Premio al miglior documentario d’attualità assegnato dalla Sede Rai di Trento.

Riconoscimenti: il regista Alessandro Leone - Storie di pietre
Riconoscimenti: il regista Alessandro Leone – Storie di pietre

La giuria composta da Sergio Pezzola, direttore della Sede RAI di Trento, Waimer Walter Perinelli, giornalista e Giorgio Balducci, programmista regista sede Rai di Trento, ha deciso di assegnare il riconoscimento al film: Storie di Pietre  di Alessandro Leone (Italia, 2019)

MOTIVAZIONE – La pellicola racconta e descrive tre aspetti della vita a Frascaro, frazione di Norcia, dopo il terremoto del 24 agosto 2016. La popolazione vive ancora nei moduli metallici, in spazi angusti e in assenza di luoghi di aggregazione. Gli archeologi a mani nude e senza ausilio di mezzi, cercano fra le macerie, in particolare della Chiesa trecentesca di san Antonio Abate, frammenti delle sculture lignee e degli affreschi, ricostruendo come in un puzzle la pala d’altare del Santo. Un monaco   custodisce sul monte un eremo con una piccola chiesa, risparmiato dal terremoto, e ne rafforza quotidianamente le mura in una sorta di sfida all’imponderabile, ma in armonia con Dio. Il film è un alternarsi di scene di vita, ricostruzione e ricerca di quanto appartenuto alla memoria collettiva e a tradizioni ataviche. Il quotidiano s’intreccia con la storia: non tutto sarà recuperabile e molta parte di quanto è sepolto dalle macerie resterà solo nei racconti.  Lo sguardo nell’ultimo fotogramma si rivolge al cielo che assiste, il resto è silenzio come il sentiero che congiunge Frascaro a Norcia. 

Buone la sceneggiatura, le riprese ed il montaggio.

Premio MUSE Videonatura

Istituito dal MUSE – Museo delle Scienze all’opera più originale, per soggetto, sceneggiatura e montaggio, nel racconto di temi quali natura, ambiente, sostenibilità e cambiamenti climatici.

La giuria del Premio MUSE Videonatura, composta da Michele Lanzinger (Presidente), Davide Dalpiaz e Fabio Pupin, ha deciso di assegnare all’unanimità il premio al film:

Le Temps des forêts

di François-Xavier Drouet (Francia, 2018)

Riconoscimenti film Trento Film Festival: un'immagine de Le temps des forêts
Riconoscimenti film Trento Film Festival: un’immagine de Le temps des forêts

MOTIVAZIONE – Drouet ci accompagna in un lungo viaggio attraverso le foreste francesi. Incontriamo boscaioli, forestali, proprietari terrieri. Vite legate alle foreste, alla loro gestione, alla loro salvaguardia, al loro sfruttamento. Insieme ci svelano come le foreste di Francia si stiano trasformando sempre più in monocolture intensive, sradicate dai cicli propri di un ambiente naturale e vincolate, invece, dagli imperativi dell’industria. Il regista indaga e lascia che siano le voci dei protagonisti a delineare uno scenario estremamente complesso. Lo spettatore, ne siamo certi, si immedesimerà. Si porrà dubbi, si chiederà quali scelte debbano essere prese. E’ proprio la capacità di stimolare una maggiore consapevolezza nei confronti del proprio territorio e delle dinamiche che lo definiscono che ci ha colpiti e che vogliamo premiare con piacere.

Menzione Speciale CinemAMoRE

In attesa di scoprire il premio alla miglior opera della sezione Orizzonti Vicini, dedicata ai film prodotti o girati in Trentino Alto Adige, agli autori, case di produzione e scuole di cinema della regione, alle storie e al racconto del territorio, la giuria ha deciso di assegnare una menzione speciale.

La giuria del Premio CinemAMoRe, composta da Claudia Beretta (per la Rassegna Internazionale del Cinema Archeologico), Gabriele Carletti (per il Trento Film Festival) e Miro Forti (per Religion Today), ha attribuito una menzione speciale al film: di Gaetano Liberti (Italia/Bosnia Erzegovina, 2018)

MOTIVAZIONE – per gli alti meriti formali.  Le scelte registiche, che integrano nella narrazione punti di vista non scontati, bianco e nero e colore, oltre a mezzi espressivi diversi come filtri e computer grafica, denotano un’attenta ricerca e sperimentazione del linguaggio cinematografico.

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