Antartide: carotaggio ghiaccio di 1,5 milioni di anni fa

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Antartide: foto Gianluca Bianchi Fasani Pnra
Antartide: foto Gianluca Bianchi Fasani Pnra

Tra il 2020 e il 2021 in Antartide un team internazionale di ricercatori effettuerà un’importante campagna di perforazione della calotta glaciale per estrarre una “carota” di ghiaccio con un’età fino a 1,5 milioni di anni, superando il precedente progetto Epica che ha ottenuto ghiaccio fino a 800.000 anni fa.

“Confidiamo – ha spiegato il coordinatore del team di esperti, Carlo Barbante – che questa carota di ghiaccio ci fornisca informazioni sul clima Antartico e sui gas serra presenti durante la transizione del Medio Pleistocene, tra 900.000 e 1,2 milioni di anni fa. Durante questa transizione la periodicità climatica tra le ere glaciali è passata da 41.000 a 100.000 anni; perché questo sia avvenuto è il mistero che ci proponiamo di risolvere”.

I ricercatori che hanno individuato il punto esatto in cui sarà perforata la calotta antartica, nell’ambito del progetto europeo Beyond Epica-Oldest Ice Core, provengono da 12 istituzioni di 10 Paesi europei e sono coordinati da Carlo Barbante, professore dell’Università di Ca’ Foscari Venezia e dell’Istituto di Scienze Polari del Consiglio Nazionale delle Ricerche (ISP-CNR).

Il progetto Beyond EPICA Oldest Ice Core, finanziato dal programma di ricerca europeo Horizon 2020, avrà una durata di 6 anni e intende perforare, raccogliere e analizzare il ghiaccio in Antartide per misurare il contenuto dei gas serra e ricostruire le temperature degli ultimi 1,5 milioni di anni, migliorando, al contempo, i modelli di previsione dei cambiamenti climatici futuri. 

Il sito di carotaggio è localizzato a “Little Dome C”, un’area di circa 10 chilometri quadrati a 40 chilometri dalla stazione Concordia, la base italo-francese sul Plateau Antartico Orientale. Concordia dista 1.000 chilometri dalla costa e si trova ad una quota di 3233 metri sopra il livello del mare. È cogestita dall’Istituto Polare Francese Paul-Émile Victor (Ipev) e dal Programma Nazionale di Ricerca in Antartide (Pnra), finanziato dal Miur, coordinato dal Cnr per le attività scientifiche e dall’Enea per la logistica.

La scelta di “Little Dome C” è frutto di un precedente progetto europeo guidato da Olaf Eisen, professore dell’Istituto Alfred Wegener in Germania, ed è stato selezionato dopo più di 4.000 chilometri di rilievi geofisici effettuati con il Radar Echo Sounding. Nelle due ultime settimane un team internazionale di scienziati dell’Alfred Wegener, dell’Università di Copenhagen e dell’Università dell’Alabama hanno effettuato ulteriori rilievi, che hanno permesso di migliorare l’accuratezza nella selezione del sito di perforazione.