Asilidi: i formidabili predatori d’insetti

Gli asilidi sono dei formidabili predatori (foto Matteo Trentin)
Gli asilidi sono dei formidabili predatori (foto Matteo Trentin)

Gli Asilidi, sono una grande famiglia d’insetti appartenenti all’ordine dei Ditteri, che comprende circa 7.000 specie. La caratteristica forse più nota di questi insetti, qui un esemplare fotografato da Matteo Trentin, è quella di essere dei formidabili predatori di altrettanti insetti: particolarmente aggressivi, svolgono da questo punto di vista un ruolo fondamentale nella stabilità ecologica nel numero d’insetti presente in un determinata zona (cosiddetta entomofauna).

Gli Asilidi, sono una grande famiglia d'insetti appartenenti all’ordine dei Ditteri (foto Matteo Trentin)
Gli Asilidi, sono una grande famiglia d’insetti appartenenti all’ordine dei Ditteri (foto Matteo Trentin)

Gli adulti degli asilidi possono misurare da 1 a 1,5 cm, ma alcune specie possono arrivare addirittura fino ai 5 cm di lunghezza. Il loro aspetto li rende, per molti aspetti, inconfondibili e paragonabili a delle vere e proprie “macchine da caccia”; hanno il più delle volte l’addome allungato, ali strette e molto sviluppate, un apparato boccale del tipo cosiddetto pungente e succhiante, delle zampe robuste e lunghe predisposte per la funzione raptatoria. Sono abilissimi nel volo, durante il quale catturano quasi sempre nel loro prede. 

Questi insetti cacciano in genere durante le ore più calde del giorno, in spazi aperti e soleggiati (foto Matteo Trentin)
Questi insetti cacciano in genere durante le ore più calde del giorno, in spazi aperti e soleggiati (foto Matteo Trentin)

La caccia avviene in genere durante le ore più calde del giorno, in spazi aperti e soleggiati, con la stessa tecnica che adottano alcuni rapaci, quella dell’appostamento: l’asilide si posiziona in attesa tra la vegetazione, su un cosiddetto posatoio, perlustrando la zona e quando individua una possibile preda si lancia veloce al suo inseguimento, agguantandola in volo con le zampe e paralizzandola poi, attraverso una puntura che effettua con l’apparato boccale.