Cedronella, la farfalla foglia

Ambasciatrice della primavera, la cedronella ha la sorprendente capacità di confondersi con l’ambiente circostante

Questa mattina a darci il buongiorno è una bellissima cedronella, ritratta da Matteo Trentin. Questo affascinante lepidottero, (Gonepteryx rhamni, appartenente alla famiglia Pieridae), piuttosto comune nelle aree boscose, è considerato un ambasciatore della primavera, perché i primi individui cominciano a volare già dal mese di febbraio.

I maschi e le femmine di questa specie sono facilmente riconoscibili, perché i primi hanno la superficie superiore delle ali di colore giallo limone, con delle macchioline arancio, mentre le seconde sono di un bianco pallido. Ma la cosa davvero sorprendente della cedronella è che quando chiude le ali riesce a confondersi con l’ambiente circostante, assomigliando per aspetto a una foglia, così come è riuscito a documentare nei suoi scatti il fotografo naturalista Matteo Trentin. Nelle ali sono presenti addirittura delle macchioline marroni per simulare la foglia malata.

In questa immagine la cedronella (foto Matteo Trentin)
La cedronella si ciba di nettare, per immagazzinare energie per l’inverno, per il volo e per potenziare la propria capacità di fecondazione (foto Matteo Trentin)

Un’altra caratteristica di questo lepidottero e la sua aspettativa di vita che può arrivare anche fino a 13 mesi, trascorrendo però, già da adulta, la maggior parte del tempo in uno stato di ibernazione che inizia già verso la fine di agosto.

La femmina depone le uova, una volta all’anno sulla parte inferiore delle cosiddette piante generatrici, soprattutto lo spino cervino (Rhamnus cathartica) e la frangola (Rhamnus frangula).

In questa immagine le ali della cedronella (foto Matteo Trentin)
Nelle ali della cedronella sono presenti delle macchioline marroni per simulare la foglia malata

Anche le larve e le pupe sono per così dire attrezzate per confondersi benissimo con l’ambiente circostante, essendo di colore verde. Una volta diventate adulte, le cedronelle si cibano di nettare, sia per immagazzinare le energie necessarie per affrontare i rigori dell’inverno, sia per il volo, sia per potenziare le proprie capacità di fecondazione.

 

 

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