Centri di recupero per gli animali, ecco cosa succede

Quando sono feriti, smarriti o vittime della mano dell’uomo, nei centri di recupero per gli animali trovano competenze e passione per rimettersi in forma

Vittime di incendi, investiti lungo strade ad alta percorrenza, feriti perché alle prese con i primi voli non andati a buon fine: sono solo alcune delle ragioni che fanno arrivare nei centri di recupero animali selvatici in difficoltà, che risultano debilitati, disidratati, ustionati. E che qui trovano mani esperte pronte ad accoglierli e ad accompagnarli nella lotta per tornare liberi in natura.

Come in ogni clinica di riabilitazione, gli animali non arrivano quasi mai nei centri di recupero in buone condizioni, anzi, a volte non si può nemmeno dire che siano fuori pericolo o esenti da un finale più triste. Molti di loro però ce la fanno, anche grazie all’aiuto di sostenitori e volontari: sono storie di volpi che recuperano una frattura al bacino dopo aver subito un investimento, di ghiri che si sono persi e che vengono svezzati dagli operatori, di pulcini caduti dai nidi in primavera, ma pronti a volare con le proprie ali verso nuove rotte quando arriva l’autunno.

Nella foto in alto una volpe curata al Centro di recupero animali selvatici della Lipu 

 

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