Centro Ittiogenico di Molveno: la “clinica” dove nascono i salmerie alpini

Quello di Molveno è l’unico centro provinciale abilitato all’allevamento ai fini riproduttivi del salmerino

Per Legambiente e il Touring club italiano il lago di Molveno è uno dei luoghi più affascinanti d’Italia: ormai da cinque anni consecutivi, questo bacino lacustre del Trentino, incastonato tra le Dolomiti di Brenta, Patrimonio dell’Umanità Unesco e il massiccio della Paganella-Gazza, riceve dalle due prestigiose associazioni il riconoscimento come “miglior lago d’Italia”, nell’ambito della speciale classifica dei laghi italiani a cui sono assegnate le “5 Vele”, contenuta nelle famosa “Guida Blu – Il mare più bello”; “5 Vele” che, la scorsa estate, lo specchio d’acqua ha ottenuto per ben la decima volta.

Il lago di Molveno (foto Valerio Banal)
Il lago di Molveno (foto Valerio Banal)

Il lago, il secondo bacino naturale lacustre più grande del Trentino, dopo quello di Caldonazzo, è profondo, nel punto maggiore, 123,5 metri ed è lungo 4,5 chilometri e largo circa 1,5 chilometri. 

Le sue acque, limpide, fredde e cristalline, costituiscono l’ambiente ideale per la vita di un pesce straordinario, il salmerino alpino, specie simbolo dei bacini lacustri delle Alpi. 

Il salmerino alpino (foto Alessandro Piffer)
Il salmerino alpino (foto Alessandro Piffer)

Questo pesce, molti anni fa, ha rischiato l’estinzione, ma grazie  a un’iniziativa della locale Associazione dilettanti pesca sportiva di Molveno è tornato a ripopolare i laghi alpini. Nel 2005 l’Associazione pescatori molvenese ha dato avvio, infatti, a uno dei progetti naturalistici sulla fauna ittica più importanti del Trentino e delle Alpi, creando, con il sostegno del Comune, della Provincia Autonoma di Trento, del Parco Naturale Adamello Brenta, dell’Enel e del Bacino Imbrifero Montano,  il Centro Ittiogenico di Molveno, unica struttura provinciale abilitata all’allevamento ai fini riproduttivi e non commerciali del salmerino alpino e di altre specie lacustri, come la trota. 

Riproduttori di salmerino alpino (foto Alessandro Piffer)
Riproduttori di salmerino alpino (foto Alessandro Piffer)

La visita del Centro è una delle gite sicuramente da non perdere per conoscere ancora più da vicino la straordinaria biodiversità dell’ambiente naturale di Molveno. Questa struttura è diventata un luogo di formazione e informazione sulla biodiversità trentina della fauna ittica, organizzando visite guidate che registrano un numero sempre alto di visitatori.

Il fatto che Molveno sia considerata il luogo ideale nelle Alpi per il ripopolamento del salmerino alpino dipende dalle caratteristiche ambientali del luogo. Il Centro Ittiogenico, infatti, è stato costruito lungo le sponde del Rio Massò, le cui acque, provenienti dalle Dolomiti di Brenta, limpidissime, pulite e fredde tutto l’anno (con temperature che variano dai 5°C invernali, ai 7°C estivi) sono particolarmente indicate per l’allevamento di questo bellissimo salmonide. 

 

Uova di salmerino alpino con embrione (foto Alessandro Piffer)
Uova di salmerino alpino con embrione (foto Alessandro Piffer)

Ogni anno vengono rilasciati nelle splendide acque del Lago di Molveno degli esemplari di salmerino, i quali, durante il periodo della riproduzione, da fine settembre a gennaio, danno vita a un fenomeno sorprendente: dal lago cercano di risalire le acque del Rio Massò, per tornare negli stessi luoghi dove sono nati, mossi da un istinto misterioso e affascinante.

Per informazioni e visite al Centro Ittionegico di Molveno http://www.salmerinomolveno.it/index.php/dove-ittiogenico.html

 

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