cimice asiatica su mele

Cimice asiatica: FEM identifica in Trentino due insetti antagonisti

La scoperta: si tratta di due specie esotiche che potrebbero limitare e controllare la cimice asiatica

Attraverso un assiduo lavoro di monitoraggio un gruppo di lavoro coordinato da Fondazione Edmund Mach e Centro Agricoltura Alimenti Ambiente ha rinvenuto sul territorio trentino  degli insetti antagonisti naturali della cimice asiatica che potrebbero limitare e controllare la diffusione di questo insetto, la cui presenza è diventata una vera e propria emergenza fitosanitaria.
Grazie a questo lavoro di monitoraggio è stato possibile rilevare per la prima volta la presenza sul territorio trentino delle due specie esotiche Trissolcus japonicus e Trissolcus mitsukurii, due agenti di biocontrollo della cimice in Asia. La loro presenza in equilibrio con il fitofago impedisce pullulazioni devastanti della cimice nelle aree di origine. Sono probabilmente arrivati in Europa in maniera accidentale seguendo le stesse rotte di invasione del loro ospite. In Italia T. japonicus era stato rinvenuto finora solo in alcuni siti in Lombardia e Piemonte, mentre T. mitsukurii in aree ristrette del Friuli, Lombardia ed Alto Adige.
Cimice asiatica: l'antagonista Trissolcus-mitsukurii
Cimice asiatica: l’antagonista Trissolcus-mitsukurii
“È una buona notizia, un punto di partenza su cui lavorare per poter dare risposta ad un problema che preoccupa molto gli agricoltori trentini”.  È stato questo il commento del presidente della Provincia, Maurizio Fugatti e dell’assessore all’agricoltura Giulia Zanotelli che insieme al presidente di FEM, Andrea Segrè e ad alcuni ricercatori della Fondazione di San Michele all’Adige, hanno presentato la scoperta .

 

 

 

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