Coalizione CambiamoAgricoltura: “Urgente cambio di rotta contro le emissioni in agricoltura”

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La locandina dello studio della Coalizione #CambiamoAgricoltura
La locandina dello studio della Coalizione #CambiamoAgricoltura

“L’agricoltura oltre che vittima è anche una causa dei Cambiamenti Climatici, essendo una delle fonti di emissioni di gas climalteranti (nella UE oltre il 20% delle emissioni è causato dall’agricoltura), e soprattutto è del tutto priva di una strategia di sostenibilità”. Ha denunciare questa situazione sono state le associazioni WWF, FAI, Legambiente, Lipu, ProNatura, ISDE, FederBio, AIAB e Associazione Biodinamica, aderenti alla Coalizione CambiamoAgricoltura che, in vista del Consiglio dei Ministri UE dell’agricoltura del 14 maggio ha prodotto un dossier con i dati sul contributo di agricoltura e allevamento intensivi al bilancio dei gas climalteranti del nostro Paese.

Sulla base dello studio i maggiori responsabili delle 30 milioni di tonnellate di gas climalteranti immessi ogni anno dal comparto sono l’abuso di fertilizzanti di sintesi e l’eccesso di concentrazione zootecnica: sotto accusa è in particolare il sistema agrozootecnico della Pianura Padana, i cui campi coltivati e allevamenti contribuiscono da soli a oltre il 60% delle emissioni nazionali di fonte agricola. Tra le regioni la Lombardia determina il massimo contributo di gas a effetto serra: sebbene essa detenga solo il 7,7% dei campi coltivati in Italia, pesa per il 26,4% delle emissioni.

In assenza di politiche efficaci, ha denunciato la coalizione, “l’agricoltura scalerà la classifica dei settori maggiormente emissivi, arrivando da qui al 2030 a venire additata tra i maggiori imputati per il contributo all’effetto serra, più della stessa industria”.