Coldiretti scomparse 28% campagne in 25 anni

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Coldiretti: perdita in Italia del 28% delle campagne
Coldiretti: perdita in Italia del 28% delle campagne

In occasione della Giornata mondiale del suolo che si celebra oggi, 5 dicembre, ha reso noti i risultati di una ricerca sul degrado del suolo e la perdita di terra coltivata.

“L’ultima generazione è responsabile della perdita in Italia – ha evidenziato Coldiretti – di oltre un quarto della terra coltivata (-28%) per colpa della cementificazione e dell’abbandono provocati da un modello di sviluppo sbagliato che ha ridotto la superficie agricola utilizzabile in Italia negli ultimi 25 anni ad appena 12,8 milioni di ettari”.

“La disponibilità di terra coltivata significa- ha sottolineato ancora Coldiretti- produzione agricola di qualità, sicurezza alimentare e ambientale per i cittadini nei confronti del degrado e del rischio idrogeologico”.

“Su un territorio meno ricco e più fragile per il consumo di suolo si abbattono – ha aggiunto l’organizzazione agricola – i cambiamenti climatici con le precipitazioni sempre più intense e frequenti con vere e proprie bombe d’acqua che il terreno non riesce ad assorbire”.

Il risultato è che sono saliti a 7252 i comuni italiani, ovvero il 91,3% del totale, che sono a rischio frane e/o alluvioni secondo le elaborazioni su dati Ispra”.”Per proteggere la terra e i cittadini che vi vivono, l’Italia deve difendere il proprio patrimonio agricolo e la propria disponibilità di terra fertile con un adeguato riconoscimento sociale, culturale ed economico del ruolo dell’attività agricola”.