Conaf: gli alberi essenziali per arginare gli effetti delle piogge intense

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Conaf: alberi e cura del verde fondamentali per contrastare gli effetti delle piogge intense
Conaf: alberi e cura del territorio fondamentali per contrastare gli effetti delle piogge intense

Dopo gli eventi meteorologici che hanno messo in ginocchio Matera, Venezia, il Polesine, la Puglia e molte altre parti d’Italia, è sceso in campo il Consiglio dell’Ordine Nazionale dei dottori Agronomi e dottori Forestali (Conaf) per sollecitare l’urgenza di attivare politiche di cura del territorio. “È un problema che si vede in città – ha evidenziato il Conaf – ma che si origina a monte e che si esacerba nei centri urbani, dove i danni a cose e persone sono insostenibili. Diventa necessario, quindi, di realizzare una pianificazione territoriale di lungo periodo, a monte innanzitutto, poi nelle aree periurbane e in quelle urbane, che sia integrata da soluzioni di progettazione agroforestale, perché la cura del verde, sia urbano che extraurbano, è portatore di benefici misurabili”.

«Bisogna lavorare per rallentare la corsa dell’acqua da monte a valle – ha detto Sabrina Diamanti, presidente Conaf – e per farlo serve un processo di pianificazione-progettazione-gestione del territorio. È evidente l’importanza di avviare al più presto politiche sostenibili che riducano gli effetti di degrado e di dissesto territoriale e che siano integrate a quelle del verde urbano».

Il problema a monte

Gli alberi e i suoli forestali evoluti, spiega una nota di Conaf, regolano il ciclo delle acque, riducono la velocità di scorrimento delle acque piovane e ne favoriscono l’assorbimento. In questo modo, il rilascio dell’acqua caduta al suolo è graduale e il tempo che la pioggia impiega a raggiungere il bacino si dilata, riducendo i picchi di piena a valle. Non a caso, i coefficienti di piena da applicare nei calcoli delle portate nei progetti, in presenza di bosco “riducono” la portata fino a un terzo rispetto ad aree urbane e fino al 50% rispetto ad aree coltivate a seminativo. In aggiunta, indagini sperimentali dimostrano il potere regimante e antierosivo del bosco: il taglio incontrollato di rapina provoca aumenti deflusso compresi fra il 20 e l’80% con grossissima incidenza sugli eventi di piena.

Contributi che le piante offrono quando piove
  • I fusti, le foglie e le radici aumentano l’irregolarità della superficie e la permeabilità del suolo, incrementando la capacità di infiltrazione.
  • Le radici legano le particelle di suolo diminuendone la erodibilità e lo rinforzano.
  • Le radici degli arbusti possono funzionare da chiodi vivi ancorando alla roccia stabile sottostante lo strato superiore instabile.
  • Le foglie intercettano le precipitazioni e grazie all’assorbimento e all’evaporazione riducono la percentuale di pioggia che si infiltra nel suolo.
  • Le piante estraggono l’umidità dal suolo e la disperdono nell’aria con l’evapotraspirazione, con una riduzione del contenuto idrico del suolo.