Consiglio di Stato: l’orsa JJ4 deve restare libera

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Una femmina di orso bruno con i piccoli (foto archivio Ministero dell'Ambiente)
Una femmina di orso bruno con i piccoli (foto archivio Ministero dell'Ambiente)

L’orsa JJ4, madre di tre cuccioli, resterà libera. Lo ha deciso il Consiglio di Stato, accogliendo il ricorso presentato da Enpa (Ente nazionale protezione animali), Oipa (Organizzazione internazionale protezione animali) e Leal (Lega antivivisezionista lombarda) dopo che il Tar di Trento, lo scorso ottobre, aveva rigettato il ricorso per sospendere l’ordinanza di cattura per l’orsa emessa dalla Provincia autonoma di Trento.

L’ordinanza era stata emessa dopo un incontro ravvicinato dell’orsa nel giugno scorso, sul monte Peller, in Val di Non, con due cacciatori, padre e figlio, rimasti feriti.

Il Consiglio di Stato, nelle due ordinanze in seduta collegiale, pubblicate oggi, con le quali ha accolto il ricorso delle associazioni protezionistiche ha evidenziato “l’insufficiente istruttoria che ha portato il presidente della Provincia di Trento al giudizio di pericolosità dell’orsa e che ha determinato, per motivi di sicurezza pubblica, l’ordine di catturare l’orsa (e non i suoi tre cuccioli) e di custodirla in modo definitivo nel recinto di Casteller”.

La soddisfazione delle associazioni

Enpa e Oipa, in comunicato stampa congiunto, hanno espresso la loro soddisfazione per la notizia, ripercorrendo le tappe che hanno portato alla decisione del Consiglio di Stato.
“Con il pronunciamento di oggi – hanno evidenziato Enpa, Oipa e Lav – il Consiglio di Stato riconosce all’orsa JJ4 un vero diritto di natura, vale a dire quello alla libertà e alla pratica dei ritmi naturali che le spettano, a lei come agli altri orsi italiani, nella fase delicatissima del letargo che costituisce una prova cruciale per la sopravvivenza della specie. Infatti, quanto al profilo del pericolo che è stato posto alla base dell’ordinanza contingibile e urgente è stato confermato nelle ordinanze odierne che nel periodo invernale (indicativamente da novembre a marzo) l’orsa è in letargo.

Medesima soddisfazione è stata espressa anche da Leal. “JJ4 e i suoi cuccioli – ha commentato l’associazione – rimarranno liberi e a breve potranno andare in letargo come la natura prevede per i plantigradi che vivono nel loro habitat. Non ci dimentichiamo che M49, M57 e DJ3 sono ancora prigionieri al Casteller in condizioni incompatibili con la loro natura e quindi il nostro lavoro non si ferma”.

Anche il Wwf Italia si è detto soddisfatto per l’annullamento dell’ordinanza di cattura di JJ4. “Vengono finalmente ristabilite e applicate le normative e, soprattutto, prevalgono le ragioni della scienza e del buon senso”, ha dichiarato Patrizia Fantilli, direttore ufficio legale del WWF Italia.