Corno Bianco: un’escursione per piccoli alpinisti

Oggi per gli itinerari di BuongiornoNatura abbiamo fatto una breve, ma entusiasmante escursione: in compagnia di tante persone, sopratutto bambini, siamo andati in vetta al Monte Corno Bianco, in lingua tedesca Weisshorn, partendo a piedi dal Passo Oclini o Jochgrimm.

Ci troviamo al confine tra le province di Trento e di Bolzano e di conseguenza le tabelle indicative dei percorsi sono scritte nelle due lingue, italiano e tedesco. Anche l’idioma delle persone che salutiamo sul sentiero riflette il luogo in cui ci troviamo.

Il sentiero per il Corno Bianco (foto Massio Dorigoni)
Il sentiero per il Corno Bianco (foto Massio Dorigoni)

Arriviamo al Passo di Lavazè, risalendo la strada che parte da Tesero, in Valle  di Fiemme, Trentino (si può arrivare al Passo anche dal versante altoatesino della Val d’Ega). Da lì percorriamo una strada asfaltata che ci porta direttamente al Passo Oclini dove posteggiamo la macchina in un ampio parcheggio dedicato.

Iniziamo così la salita per il Corno Bianco lungo il sentiero ben visibile e altrettanto ben segnalato dalle tabelle indicative. Un lastricato, questo, che ci porta attraverso il prato, fino a raggiungere i primi mughi, piante caratteristiche di questi luoghi. Continuiamo a risalire per circa una cinquantina di minuti fino a raggiungere delle rocce che ci portano, sempre per facile sentiero, alla vetta dove troviamo la croce lignea posta a 2.316 metri. Di qui si può ammirare un panorama, a dir poco, spettacolare. 

In prossimità della cima del Corno Bianco (foto Massimo Dorigoni)
In prossimità della cima del Corno Bianco (foto Massimo Dorigoni)

Di fronte a noi possiamo notare il magnifico canyon del Bletterbach e alzando lo sguardo notare il famoso Santuario di Pietralba. Alle nostre spalle invece la Pala di Santa e il Corno Nero. A 360 gradi tutte le catene montuose fanno da corollario: le Dolomiti di Brenta, lo Scilliar, il Catinaccio, il Gruppo del Latermar e quello dell’Ortles.

Il panorama dal Corno Bianco (foto Massimo Dorigoni)
Il panorama dal Corno Bianco (foto Massimo Dorigoni)

Dopo alcuni minuti trascorsi in vetta, scendiamo per il sentiero di salita e poi deviamo, come da tabella indicativa, tra mughi e prati accompagnati dallo scampanellio delle mucche al pascolo, per Malga Gurdin Alm che raggiungiamo in circa 30 minuti e da dove, dopo una pausa rifocillante, ritorniamo a Passo Oclini per la strada sterrata in circa venti minuti.

Alcuni consigli per affrontare la gita proposta oggi sono: un paio di scarponcini da montagna, lo zaino con una giacca a vento, una borraccia con dell’acqua e qualche barretta energetica, bastoncini da trekking e vestiario adeguato per una gita che supera i duemila metri di quota.

Un altro scorcio di anorama dal Corno Bianco (foto Massimo Dorigoni)
Un altro scorcio di anorama dal Corno Bianco (foto Massimo Dorigoni)

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