Cosa fare in caso d’incontro ravvicinato con l’orso? Ce lo ha dimostrato Ale

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Spesso viene chiesto: “Come ci si comporta in caso di incontro ravvicinato con un orso?” e spesso lo diciamo oppure scriviamo quali sono i comportamenti corretti da mantenere se si incontra un orso, anche se non ci viene chiesto, ma semplicemente per comunicare, per fare una corretta divulgazione che renda i cittadini consapevoli su cosa fare se si vive o se si va in montagna in un territorio frequentato da orsi.  

Però, un conto e dirlo o scriverlo e un conto è vederlo. Oggi ci viene presentata proprio questa occasione, ovvero di vedere cosa si dovrebbe fare trovandoci improvvisamente vicini ad un orso in natura e di avere anche la dimostrazione che, se usiamo i giusti comportamenti, evitiamo rischi e situazioni spiacevoli per noi e per l’orso.

L’occasione ci viene presentata dal seguente video, in cui un giovane ragazzo di 12 anni, Alessandro, che stava raccogliendo bacche di pino mugo in montagna, sopra Sporminore, con la famiglia, si trova improvvisamente un orso a distanza ravvicinata da lui e si comporta nel migliore dei modi, insegnandoci proprio “come si fa” in queste situazioni. 

Con estrema razionalità e sangue freddo, egli mantiene la calma ed indietreggia, cercando di tenere sempre d’occhio l’orso, grazie anche ai consigli del familiare che gli sta vicino e che riprende l’esperienza, sempre vigile sul ragazzo e sul plantigrado. Entrambi evitano di gridare o fare movimenti bruschi che potrebbero impaurire l’orso e così esso, che si alza “in piedi”, sulle zampe posteriori ben due volte per capire meglio la situazione che gli si presentava davanti, una volta percepito che si trattava di “umani”, riprende velocemente la propria strada. 

Cogliamo l’occasione per ripetere alcune considerazioni sull’avvenimento, pubblicate dagli amici di Convivere con l’Orso sulle Alpi e della Commissione TAM – Tutela Ambiente Montano della SAT, esperti in materia. Innanzitutto, situazioni simili in cui però prendono il sopravvento la paura e l’agitazione, manifestare comportamenti bruschi, urla e gesti istintivi come tirare qualcosa verso l’orso, potrebbero rendere più drammatica l’esperienza e più difficile l’interazione uomo – orso. 

Il ragazzo ha messo in pratica, con calma e razionalità (ed anche un “pacato” entusiasmo, più che comprensibile in un raro incontro come questo), tutto quello che da tempo viene suggerito, nel caso di un incontro ravvicinato con un orso: mantenere la calma, non urlare e indietreggiare lentamente tenendo sempre sott’occhio l’orso. Il ragazzo, per di più, ricorda lucidamente alla madre, comprensibilmente preoccupata, di non urlare e di stare ferma e calma (la saggezza dei bambini!).

Nel video si vede l’orso alzarsi due volte “in piedi”, sulle zampe posteriori: questo è un comportamento comune negli orsi, che non manifesta aggressività o preoccupazione da parte dell’animale, ma piuttosto la sua curiosità di capire meglio cosa stia succedendo davanti ai suoi occhi, dato che la vista non è uno dei suoi sensi più acuti. Sollevarsi sulle zampe posteriori è un tentativo di controllare meglio la situazione, per vedere cosa o “chi” altro ci sia nella zona in cui si trova e da lui probabilmente scelta per il riposo diurno.

Il ragazzo tiene in mano un sacchetto: precisiamo che NON si tratta di cibo, come qualcuno ha ipotizzato, ma di gemme di mugo che lui  e i suoi familiari stavano raccogliendo, motivo della loro presenza in quel luogo. 

Quando il ragazzo raggiunge le altre persone che erano con lui, si sente una voce (della madre). “Adesso viene qui” e subito dopo l’adulto che ha filmato dice: “siamo in tanti non penso venga qua”; anche in questo caso è corretto ricordare che quando ci si muove in gruppo, l’incontro con gli orsi (e l’avvicinamento degli stessi) è più difficile.

Quando il gruppo si è ricompattato e l’orso si è allontanato da loro, viene emesso un fischio e l’orso si allontana ancora di più: anche in questo caso, visto il comportamento curioso e confidenziale dell’orso, fischiare o fare rumore per farlo allontanare di più sembra la scelta giusta. 

Anche l’adulto che filma il ragazzo mantiene prontamente e giustamente la calma e indietreggia lentamente parlando al ragazzo con voce bassa e tranquilla. Sangue freddo e razionalità anche in questo caso, che ci hanno offerto l’occasione, tramite il video, di analizzare ed approfondire i comportamenti umani (e ursini) e di fare divulgazione su come sia corretto comportarsi in questi casi. Inoltre, il video regala ad Alessandro la possibilità di rivedere e rivedere ancora questa scena emozionante ed eccezionale, gestita nel migliore dei modi, che ha visto protagonista lui e un orso bruno, un’esperienza che rimarrà sicuramente un ricordo indelebile nella sua mente e che potrà fare vedere ad altre persone, mostrando come ci si comporta. Un esperienza che gli ha regalato un’emozione unica, dimostrata anche dalla sua esclamazione finale, quando nel video, a gran voce, esordisce con: “Che figata!

Ritrovarsi a contatto con l’essenza più pura della natura, in sicurezza e comportandosi nel giusto modo, è unico, soprattutto per il cuore di un bambino.
E’ stato il giorno più bello della mia vita, ho coronato un grandissimo sogno” ha detto a chi lo ha intervistato, “Io adesso sono il bambino più felice del mondo!”  

Il video dimostra anche quanto sia importante fare corretta divulgazione sui grandi carnivori, informare sul queste specie tutta la popolazione e soprattutto i giovani, che non sono “inquinati” dalle false credenze e paure infondate che hanno invece gli adulti. La consapevolezza ripaga sempre.    

Per questo, qui di seguito riportiamo i link al materiale informativo sui corretti comportamenti da mantenere in caso di incontro ravvicinato con i grandi carnivori ed anche con i cani da guardiania:

Depliant Provincia Autonoma di Trento: https://grandicarnivori.provincia.tn.it/…/Brochure_Incontro…

Depliant CAI: https://www.cai.it/wp-cont…/uploads/…/08/Depliant-GC_WEB.pdf