Costa: “Una nuova casa per l’orso M49”

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L'orso M49 (foto Ufficio stampa PAT)
L'orso M49 (foto Ufficio stampa PAT)

Sulla cattura dell’orso M49 di cui abbiamo riferito ieri nell’articolo “L’orso M49 è stato catturato” è intervenuto il Ministro dell’ambiente Sergio Costa, annunciando che si sta attivando per trovare al plantigrado una sistemazione diversa dall’attuale struttura di Casteller a Trento.

“L’orso – ha evidenziato il ministro Costa – è stato rinchiuso nella stessa struttura da cui era riuscito a fuggire l’estate scorsa, l’area faunistica di Casteller, a Trento. Non ho mai fatto mistero di come la pensassi: ho sempre chiesto che non venisse ammazzato e credo che la cattura non sia assolutamente una soluzione. Ma è una scelta della provincia autonoma di Trento a cui la legge assegna piena facoltà di azione. Non mi fa affatto piacere sapere che M49, che ho soprannominato Papillon dopo la sua fuga, abbia perso la sua libertà. Lo abbiamo seguito in queste settimane in tutti i suoi spostamenti, lo abbiamo visto sulla neve, mentre giocava, e nei boschi. Sappiamo che si è introdotto in  baite vuote e non ha mai attaccato l’uomo. Vogliamo che sia trattato bene, e ci stanno rassicurando su questo. Attualmente si trova nella zona di Casteller, da dove era  fuggito, e per gradi sarà inserito nell’area faunistica. Mi sto adoperando con tutti i canali possibili, per trovargli una nuova casa. Stiamo sondando parchi europei, contattando Paesi dove questo tipo di orso potrebbe vivere bene e senza rischi, attivando anche i canali diplomatici. L’obiettivo poi è regalare a questo orso, che abbiamo imparato a conoscere e a cui vogliamo bene, la migliore casa possibile”.

Sulla vicenda è intervenuto anche il WWF, criticando la cattura.

La cattura dell’orso M49 – ha detto il WWF – è una pessima e triste notizia per la conservazione della natura nel nostro Paese. Il WWF Italia ricorda alle autorità trentine che l’orso è una specie protetta sia da Direttive internazionali che da leggi nazionali (Legge 157/92), e che interventi di cattura e captivazione di un individuo devono rispettare alcune fondamentali condizioni di necessità. Chiediamo dunque delucidazioni alla Provincia Autonoma di Trento su necessità, tempi e modalità dell’intervento messo in atto, e sul destino di M49, già oggi rinchiuso nel recinto del Casteller, che ha tra l’altro già mostrato in passato evidenti carenze strutturali e gestionali.

“La cattura di M49 – ha continuato l’associazione ambientalista – rappresenta una sconfitta per tutti, e mette in luce la necessità di investire sempre più energie e risorse economiche nella prevenzione dei danni, per lavorare attivamente per la convivenza con l’uomo e evitare che simili episodi si ripetano in futuro, considerato anche che la popolazione trentina di orsi è in continua espansione spaziale e numerica, come riportato nell’ultimo Report Grandi Carnivori 2019 della Pat”.