Culbianco: il migratore fedele al luogo di nascita

159
Culbianco (Oenanthe oenanthe) foto Alessandro Forti
Culbianco (Oenanthe oenanthe) foto Alessandro Forti

Frequentatore di terreni aperti in quota (1200 – 2700 m s.l.m.) il culbianco (Oenanthe oenanthe) si osserva nelle praterie con presenza di ghiaioni, dove nidifica nelle cavità rocciose e nei cumuli di pietra.  Si tratta di un migratore regolare trans-sahariano, che sverna in Africa sub-sahariana, in un’area che va dalla costa atlantica a quella dell’Oceano Indiano.

Con l’arrivo della primavera, torna sugli stessi siti di nidificazione, mostrando un’elevata fedeltà al sito riproduttivo e di nascita. Con l’arrivo dell’autunno – tra fine settembre ed inizio ottobre – i culbianchi lasciano i siti in quota e si preparano alla migrazione post-riproduttiva.

Il culbianco in Italia è nidificante, migratore e svernante occasionale (foto Alessandro Forti)
Il culbianco in Italia è nidificante, migratore e svernante occasionale (foto Alessandro Forti)

Facilmente osservabile in cima a rocce e cumuli di pietra, una caratteristica ci aiuta nell’identificazione: la coda bianca e nera con un disegno a forma di T nera visibile quando le timoniere sono spiegate durante il volo.

Gli evidenti effetti del riscaldamento globale, che ha ripercussioni sui delicati ecosistemi montani, rendono questa specie, come altre legate agli stessi ambienti, tra le più sensibili e vulnerabili ai mutamenti climatici.