Da Grosseto il manuale per gli allevatori contro gli attacchi da lupo al bestiame

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In questa immagine un lupo (foto archivio Ufficio stampa PAT)
Un lupo (Foto archivio Ufficio stampa PAT)

I grandi carnivori, come lupo e orso, stanno ricolonizzando tutta l’Europa, dove perciò sono sempre più presenti. Solitamente, la presenza stabile di queste specie comporta un impatto più o meno elevato sulle attività agro-zootecniche o meglio sulle attività umane in generale. La gestione di questo impatto è fondamentale per diminuire i conflitti e per garantire una sana convivenza o “coabitazione”, come viene recentemente chiamata, tra uomo e grandi carnivori e una positiva accettazione di questi animali da parte dell’uomo. Tale gestione richiede molto impegno e comporta molte difficoltà per le amministrazioni e le istituzioni che si trovano a doverla attuare. 

Una cosa sicuramente molto utile è il costante confronto tra le istituzioni, gli enti gestori e le categorie economiche e sociali interessate. Il dialogo tra chi amministra e chi subisce l’impatto causato dalla presenza di grandi carnivori sul territorio è fondamentale per elaborare una gestione che sia efficace per tutti i portatori di interesse e, nel contempo, garantisca la conservazione di queste specie. 

Un allevamento ovino in Provincia di Grosseto (foto: Paola Fazzi)
Un allevamento ovino in Provincia di Grosseto (foto: Paola Fazzi)

A questo scopo, con il supporto e il contributo economico della Commissione Europea sono state istituite delle piattaforme regionali di dialogo, ovvero “spazi protetti in cui si garantisce il dialogo tra le diverse parti, pur rispettandone i valori e le posizioni e senza cercare di imporre la ragione uno sull’altro ma cercando invece di valorizzare gli interessi comuni”. Per cui, grazie al progetto “Regional Platforms on people and large carnivores”, finanziato dalla Comunità Europea e coordinato dall’Istituto di Ecologia Applicata (IEA) di Roma, tali piattaforme sono stati istituite in diversi Stati europei quali Spagna, Romania, Francia, Germania, Svezia. In Italia, la piattaforma di dialogo è stata istituita a Grosseto (GR) in Toscana, per tentare di ridurre i conflitti tra lupo e attività umane sul territorio provinciale, al motto di “Mantenere il territorio, insieme”. 

Grazie a questo strumento, tutti i portatori di interesse (allevatori, cacciatori, animalisti e ambientalisti, tecnici e amministratori) possono incontrarsi e discutere le migliori soluzioni condivise per una buona gestione e per una buona coabitazione, che garantiscano un buon equilibrio tra attività umane e conservazione della fauna selvatica. 

Un incontro DifesAttiva sul territorio (foto Paola Fazzi)
Un incontro DifesAttiva sul territorio (foto Paola Fazzi)

Qui il link al sito dedicato alla Piattaforma Regionale sul lupo in Provincia di Grosseto, dove si possono trovare anche report articoli e documenti tecnici sul tema: https://ec.europa.eu/environment/nature/conservation/species/carnivores/regional_platforms_Italy_IT.htm?fbclid=IwAR23GrIr1D1wA7rorGm1Kk1ltkP4KNRfv4SnPfhsFuCxTyKdN1psOIxNmuY

I membri della piattaforma lavorano insieme ai tecnici che la gestiscono per elaborare dei documenti che possono aiutare loro ed altri portatori di interesse in altre zone d’Europa a gestire al meglio il rapporto uomo-lupo. Un esempio pratico ne è il “Piano d’azione integrato per la gestione delle attività allevatoriali e la biodiversità: il caso del lupo”, scaricabile qui: https://bit.ly/pianoazioneallevamento

Un documento completo, che costituisce il risultato di un percorso partecipativo di collaborazione tra i membri della piattaforma e che raccoglie una lista di interventi prioritari per rendere più efficace la gestione del lupo in provincia di Grosseto, nella piena considerazione del valore dell’allevamento nell’economia e nella tradizione toscane e maremmane.

Il lupo è tornato  in Toscana già da diverse decine di anni. La gestione dell’impatto tra uomo e lupo in questa regione è stata complicata ed è stata supportata da alcuni progetti europei (Life Medwolf e Life Ibriwolf) che hanno dato buonissimi risultati. Ancora si continua a lavorare bene sul territorio, in particolare in provincia di Grosseto grazie a DifesAttiva, nata nell’ambito del progetto Life Medwolf, per la mitigazione dell’impatto del lupo sulle piccole aziende agrozootecniche. DifesAttiva é un’associazione costituita da allevatori (attualmente 21 aziende soci) che utilizzano strumenti di prevenzione contro gli attacchi dal lupo, come cane da guardiania o recinzioni. È nata per valorizzare il lavoro svolto dagli allevatori virtuosi che, con grande tenacia e volontà, si impegnano ad utilizzare e mantenere funzionanti gli strumenti di prevenzione per ridurre gli attacchi dal lupo e la perdita del bestiame.

Un incontro della Piattaforma Regionale sul lupo in Provincia di Grosseto (foto Paola Fazzi)
Un incontro della Piattaforma Regionale sul lupo in Provincia di Grosseto (foto Paola Fazzi)

Dalla collaborazione tra DifesAttiva e la Piattaforma Regionale sul lupo in Provincia di Grosseto è nato il “Manuale di campo per le aziende zootecniche”, che raccoglie e illustra le migliori soluzioni contro gli attacchi da lupo al bestiame. Il Manuale è scaricabile qui: https://bit.ly/manualeaziendezootecniche_piattaforma

Strumento pratico pensato appositamente per gli allevatori, è un documento semplice, schematico con molte immagini esplicative e con una parte focalizzata sulle recinzioni, una sui cani da protezione e una, quella finale contenente una pratica tabella per valutare e verificare il funzionamento degli strumenti di prevenzione. Il documento include anche una scheda prodotta da DifesAttiva per l’effettuazione dei test comportamentali sul cane e la valutazione l’affidabilità.

Le attività della Piattaforma di Grosseto sono aggiornate costantemente anche sulla pagina Facebook dedicata: https://www.facebook.com/piattaformagrandicarnivori/

Questa Piattaforma rappresenta un esempio efficace di sinergia e di collaborazione territoriale sia per la tutela e la valorizzazione delle attività umane tradizionali, che per la conservazione dei grandi carnivori.