Dolomiti Bellunesi: Parco e allevatori lavorano assieme sul lupo

Il Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi ha invitato tutti gli allevatori che operano all’interno dei confini dell’area protetta ad un incontro tecnico a Feltre.

Dolomiti Bellunesi: Parco e allevatori lavorano assieme sul lupo. Il 7 giugno si è svolto un incontro -definito positivo -fra il Parco e gli allevatori, per parlare in modo costruttivo delle misure di prevenzione. Segue il comunicato del Parco. Qui invece trovate una cronaca di quel al contrario accade in Alto Adige in questo periodo.

Comunicato del Parco nazionale della Dolomiti bellunesi

“All’incontro hanno partecipato, oltre ai tecnici del Parco e agli allevatori, il dottor Renato Semenzato, consulente del Parco, e rappresentanti del Reparto Carabinieri del Parco.

L’incontro tecnico rientra tra le attività, avviate lo scorso anno dal Parco, per garantire una pacifica convivenza tra il lupo, che è tornato spontaneamente a popolare le nostre montagne, e gli allevatori.

Nel corso della riunione c’è stato un utile confronto tecnico sulle migliori strategie di difesa dei domestici dalle predazioni e sono state illustrate agli allevatori le attività avviate dal Parco per prevenire possibili attacchi da lupi all’interno dell’area protetta.

Durante la stagione estiva 2018 all’interno del Parco non si sono verificate predazioni a carico di domestici, ma sono stati comunque visitati, dai tecnici del Parco e dai Carabinieri Forestali, tutti i pascoli e le malghe del Parco per individuare in ciascun sito le vulnerabilità dei domestici ai possibili attacchi del lupo e per definire gli strumenti di prevenzione più adatti a ciascuna situazione (ricovero del bestiame, tipo e dimensione delle recinzioni elettrificate, uso di cani da guardiania).

Nel 2019 si è invece passati alla fase operativa: il Parco ha acquistato un recinto elettrificato che sarà ceduto in comodato gratuito agli allevatori nel caso in cui si renda necessaria la protezione dal lupo degli animali al pascolo.

Diversi allevatori di bovini nel Parco utilizzano già propri recinti elettrificati, mentre alcuni pastori si sono dotati autonomamente di cani da guardiania e hanno chiesto al Parco di potenziare le azioni, già avviate lo scorso anno, di comunicazione e informazione nei confronti dei turisti, per spiegare loro l’importanza dei cani da pastore che difendono le greggi e la necessità di non disturbarli mentre svolgono il loro prezioso lavoro.

Le attività in corso dimostrano che la convivenza tra il lupo e l’allevamento è possibile, ma richiede l’impegno congiunto dei soggetti pubblici (il Parco Nazionale in questo caso) e degli allevatori, che hanno dimostrato grande disponibilità e sensibilità nel collaborare con il Parco su questa tematica.”

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