Dolomiti Unesco: dieci anni da festeggiare, davvero?

Dolomiti Unesco: dieci anni da festeggiare? Se lo chiedono in modo critico Mountain Wilderness e il Dachvertband dell’Alto Adige. Le due organizzazioni hanno organizzato il 24 giugno una conferenza stampa a Bolzano per porre le loro riflessioni critiche sui primi dieci anni delle Dolomiti Unesco.
Ecco il comunicato di sintesi:

“In occasione dell’odierna conferenza stampa congiunta della Federazione Protezionisti Sudtirolesi (Dachverband für Natur- und Umweltschutz) e di Mountain Wilderness, Klauspeter Dissinger e Silvia Simoni hanno mostrato come l’assegnazione del titolo di patrimonio mondiale abbia portato ad una corsa massiccia verso i punti caldi del patrimonio mondiale. Anche le aree sono state e vengono ulteriormente antropizzate con nuove infrastrutture.

Questo è in netto contrasto con i valori e le condizioni con cui le Dolomiti sono state dichiarate Patrimonio dell’Umanità nel 2009. I documenti ufficiali contengono requisiti chiari e inequivocabili per mantenere l’eccezionale valore universale e le condizioni di integrità („outstanding universal value and conditions of integrity“) del territorio. Tra le altre cose sono richiesti una strategia comprensibile per un turismo sostenibile e il divieto di intensificare le infrastrutture per garantire la conservazione a lungo termine dell’area. Le realtà sui passi dolomitici, sul lago di Braies, a Funes, sulle terrazze appositamente costruite, per citare solo alcuni esempi, contraddicono chiaramente queste esigenze.

Nei prossimi dieci  anni ci deve essere una chiara svolta nei nostri rapporti con il patrimonio mondiale delle Dolomiti. Altrimenti potrebbe facilmente accadere che non festeggeremo per molto tempo.”

Fra gli esempi di sfruttamento e abuso citati, il lago di Braies diventato un buco al centro di un grande parcheggio, il traffico esagerato sui passi dolomitici e la torre di ghiaccio del Catinaccio (vedi foto)

Il lago di Braies circondato da parcheggi e automobili
Traffico sui passi dolomitici
La torre sul Catinaccio

La posizione degli ambientalisti è controcorrente. Intorno a loro tutti festeggiano, spesso in modo acritico.


		

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