Dopo Vaia 10 proposte di Legambiente per la gestione sostenibile delle foreste

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Dopo la tempesta Vaia 10 proposte di Legambiente per gestione sostenibile delle foreste
Dopo la tempesta Vaia 10 proposte di Legambiente per gestione sostenibile delle foreste

A un anno dall’eccezionale tempesta Vaia che ha distrutto (soprattutto in Veneto, Trentino e Alto Adige) 41.691 ettari di boschi, con 8.7 milioni di metri cubi di alberi schiantati a terra (7 volte il materiale prodotto in un anno dalle segherie italiane) con raffiche di vento superiori anche ai 200km/h. Legambiente ha reso noto il “Report foreste 2019” che fa il punto della situazione sullo stato del patrimonio forestale in Italia e le sfide da affrontare che abbiano al centro la tutela, gestione e conservazione del patrimonio forestale, ma anche il tema della rigenerazione urbana e la diffusione del verde in città.

“Una ferita, quella di Vaia – ha evidenziato Legambiente – che deve aprire una riflessione a 360 gradi sulla tutela, la conservazione e la gestione forestale in chiave sostenibile dell’intero patrimonio forestale italiano, sulla bioeconomia, sullo sviluppo delle filiere e dei servizi ecosistemici, sul recupero dei terreni agricoli abbandonati; ma anche sul grande tema della rigenerazione urbana e sul contributo che i boschi urbani possono dare per migliorare le città e le qualità dell’aria. Questi temi assumono sempre di più un ruolo strategico per la Penisola e in particolare per le sue aree interne e montane”.

Alla luce di queste considerazioni Legambiente ha formulato un pacchetto di dieci proposte pe runa gestione: incrementare la biodiversità forestale aumentando, ad esempio, i boschi vetusti, hot spot di biodiversità forestale; ridurre i rischi naturali per le foreste attraverso una pianificazione forestale che comprenda l’analisi di previsione dei rischio, una valutazione delle azioni da compiere per ridurre la vulnerabilità delle foreste e un sistema di valutazione multirischio; creare foreste urbane per rigenerare le città e combattere il cambiamento climatico. 

Per quanto riguarda il settore forestale, che oggi non riesce a sfruttare tutte le sue potenzialità, per Legambiente è importante promuovere la certificazione forestale perché la sua applicazione su larga scala è garanzia della sostenibilità del settore dal punto di vista ecologico, sociale ed economico. Puntare su un cluster del legno Made in Italy; aumentare l’utilizzo del legno nei processi produttivi in sostituzione di altri materiali perché ciò permette di ridurre in modo significativo le emissioni di Co2 in atmosfera. Infine è utile un uso a cascata dei prodotti forestali ai fini energetici.

Il report completo con le proposte di Legambiente è disponibile al link: https://www.legambiente.it/report-foreste/