È tornato alle origini il pascolo di Malga Vallesinella Bassa

Il pascolo di Malga Vallesinella Bassa dopo i lavori di ripristino
Il pascolo di Malga Vallesinella Bassa dopo i lavori di ripristino

Il Parco Naturale Adamello Brenta ha eliminato il vecchio parcheggio di Malga Vallesinella Bassa e messo in funzione due nuove aree di posteggio

L’area pascolo di Malga Vallesinella Bassa, che la Provincia aveva trasformato in parcheggio negli anni ’70, è stata completamente ripristinata mentre l’area di posteggio è stata spostata in una radura poco distante all’interno di un bosco dallo scarso valore forestale.

 

Il pascolo di Malga Vallesinella Bassa dopo i lavori di ripristino (foto Ufficio stampa PAT)
Il pascolo di Malga Vallesinella Bassa dopo i lavori di ripristino (foto Ufficio stampa PAT)

I lavori, avviati lo scorso ottobre, sono stati eseguiti dalla ditta Agliardi snc di Carisolo per 115.000 euro + IVA, con la progettazione e direzione dell’Ufficio tecnico ambientale del Parco. Di due tipi gli interventi: innanzitutto il disfacimento completo dei terrazzamenti sterrati, comprese le aiuole di delimitazione, del vecchio parcheggio; l’area è stata rimodellata e rinverdita con fiorume e semine di alta montagna, riportandola alle sembianze originarie. 

 

L'area del pascolo prima dei lavori di ripristino (foto Ufficio stampa PAT)
L’area del pascolo prima dei lavori di ripristino (foto Ufficio stampa PAT)

E’ stata lasciata al margine solamente una corsia stradale per l’accesso alle teleferiche dei rifugi. Dopodiché, nelle radure a destra del rifugio Vallesinella, che presentavano una conformazione già pianeggiante, sono state create due zone che possono accogliere 140 auto completamente mimetizzate dalle piante. Alcuni posti auto riservati ai Regolieri sono collocati in un’area esterna tra il parcheggio e la malga. Per perfezionare l’opera saranno necessarie delle finiture che saranno apportate in autunno.

L’idea di spostare il parcheggio veniva riproposta ciclicamente da anni ma è dal 2016 che si è davvero creduto nella necessità di questa soluzione. Fin dall’inizio del suo mandato, infatti, il presidente del Parco, Joseph Masè, ha cercato un accordo tra tutti gli attori interessati dall’opera. La situazione si è definitivamente sbloccata nella primavera 2018, dopo un complesso iter autorizzativo che ha incontrato i pareri positivi dei Servizi provinciali Foreste e Fauna, Sviluppo sostenibile e Aree protette, Urbanistica e Tutela del Paesaggio, Geologico, la deroga della Comunità di Valle al Piano Territoriale di Comunità, il parere di conformità urbanistica di Tre Ville, comune amministrativo, e l’autorizzazione della Comunità delle Regole di Spinale e Manez, ente proprietario.