Fausto De Stefani e Franco Perlotto protagonisti a “Mese Montagna”

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L'immagine di "Mese Montagna"

Dopo il successo della serata inaugurale del festival, questa settimana “Mese Montagna”  propone due appuntamenti che si svolgeranno, come di consueto nelle serate di mercoledì e  venerdì: si comincia domani, 13 novembre, con un incontro dedicato alla storia dell’arrampicata, un racconto che passerà attraverso la proiezione di due documentari del regista Pietro Bagnara, genovese trapiantato in Trentino da anni, che focalizzano l’attenzione su due personaggi di spicco per il panorama locale: Rolando Larcher e Alfredo Webber.

La storia del primo è legata indissolubilmente alla parete Sud della Marmolada. Lo scalatore trentino arrivò per la prima volta sulla cima a soli 19 anni, nel 1985 e, da allora, ha continuato ad aprire nuove vie in tutto il mondo, l’ultima proprio su questa parete, la Scacciadiavoli, con passaggi di difficoltà 8a+/8b. La storia del secondo è nota soprattutto grazie alla conquista di un 9a all’età di 48 anni, un traguardo raggiunto qualche mese fa grazie a tanta passione e caparbietà. Il climber noneso ha stupito tutti, avendo ragione della Solitary Souls (8c+/9a), una via di 35 metri ubicata a Padaro di Arco con un tratto estremamente strapiombante di 20 metri.

Sul palco del Teatro Valle dei Laghi a Vezzano, domani sera alle 20.45, salirà Pietro Bagnara che, dopo avere presentato i due film, si confronterà con Alfredo Webber e con Angelo Giovanetti, il quale porterà il proprio contribuito al dibattito quale protagonista dell’epoca pionieristica di questa disciplina in Trentino.

Venerdì 15 novembre “Mese Montagna” darà invece spazio a Fausto De Stefani e Franco Perlotto, due alpinisti nati negli anni Cinquanta, che hanno in comune, oltre alla passione per la montagna e un curriculum di tutto rispetto, il proprio impegno nel campo della solidarietà internazionale. Il primo negli anni Ottanta ha scalato in successione tutte le più alte vette al mondo, spesso in stile alpino, ed è fra i fondatori dell’associazione Mountain Wilderness. Da anni con l’associazione Senza Frontiere si dedica alla costruzione di scuole per bambini senza fissa dimora in Nepal. Il secondo è stato uno dei pionieri del free climbing in Italia. In 25 anni di attività ha compiuto oltre duemila ascensioni in quasi cinquanta paesi, molte delle quali in solitaria. Dopo aver aperto 42 nuove vie sulle più impervie pareti alpine, negli anni Novanta si è messo al servizio della cooperazione internazionale, guadagnandosi sul campo una laurea ad honorem in educazione ambientale. Il dialogo, che si concentrerà sul tema della solitudine, sarà moderato da Luca Calvi.

I biglietti di ingresso sono acquistabili sul sito www.primiallaprima.it e presso il circuito delle Casse Rurali Trentine. La vendita sarà anche attiva a partire dalle ore 18.30 fino ad esaurimento posti nelle giornate di mercoledì e venerdì presso il Teatro Valle dei Laghi: l’ingresso valido per la serata di domani costa 5 euro, quello per la serata di venerdì 7 euro.