I 17 obiettivi dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo sostenibile

7
Focus Agenda 2030. Gli obiettivi da raggiungere (foto Pierluigi Mattarelli)
Focus Agenda 2030. Gli obiettivi da raggiungere (foto Pierluigi Mattarelli)

Nel 2030, quindi tra poco più di 11 anni, 193 Paesi membri dell’ONU, tra cui l’Italia, dovrebbero raggiungere gli obiettivi stabiliti dalla cosiddetta Agenda 2030 per lo Sviluppo sostenibile.

L’Agenda, sottoscritta nel settembre 2015 dai governi dei 193 Paesi membri dell’ONU, è un programma d’azioni per le persone, il pianeta e la prosperità che prevede il raggiungimento di 17 obiettivi per lo sviluppo sostenibile (chiamati anche Goal) che a loro volta richiedono il perseguimento di specifici traguardi o “target” (in totale 169).

Il “fischio d’inizio” per l’avvio di questa fondamentale partita per il futuro del nostro pianeta è stato dato nel 2016 ed è quindi da circa tre anni che i rispettivi governi che hanno sottoscritto l’accordo sono impegnati nel raggiungimento di questi obiettivi che costituiscono, di fatto, un’esecuzione di quelli del cosiddetto “Sviluppo del Millennio”.

Questi 17 obiettivi dell’Agenda 2030, così come spiega l’UNRIC (Il Centro Regionale di Informazione delle Nazioni Unite, con sede a Bruxelles) https://www.unric.org/it/agenda-2030, si occupano di questioni importanti per lo sviluppo, tra le quali, la lotta alla povertà, l’eliminazione della fame e il contrasto al cambiamento climatico. Obiettivi, questi, considerati “comuni”, nel senso che riguardano tutti i Paesi e tutti gli individui: “Nessuno ne è escluso – evidenzia l’UNRIC – né deve essere lasciato indietro lungo il cammino necessario per portare il mondo sulla strada della sostenibilità”.

Manifesto Agenda 2030 (Immagine Ufficio stampa PAT)
Manifesto Agenda 2030
L’Agenda globale e gli obiettivi di sviluppo sostenibile 
(fonte: Servizio Studi della Camera dei Deputati)

L’Agenda globale per lo Sviluppo sostenibile e gli Obiettivi di Sviluppo sostenibile (Sustainable Development Goals- SDGs), da raggiungere entro il 2030, sono stati approvati a New York il 25 settembre 2015. In quella data i 193 Paesi membri delle Nazioni Unite hanno adottato all’unanimità la risoluzione 70/1 “Trasformare il nostro mondo: l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile“.
L’Agenda è entrata in vigore il 1°gennaio 2016, ed ha sostituito i precedenti Obiettivi di Sviluppo del Millennio (Millennium Development Goals – MDGs) che avevano orientato l’azione internazionale di supporto allo sviluppo nel periodo 2000-2015 (qui il link al report finale). 

L’Agenda globale comprende 17 Obiettivi articolati in 169 “target” o traguardi.

Gli obiettivi, interconnessi e indivisibili, bilanciano le tre dimensioni dello sviluppo sostenibile: crescita economica, inclusione sociale, tutela dell’ambiente, estendendo l’Agenda 2030 dal solo pilastro sociale previsto dagli Obiettivi del Millennio agli altri due pilastri, economico ed ambientale. Gli SGDs si incardinano sulle cosiddette cinque P: 

  1. Persone: eliminare fame e povertà in tutte le forme e garantire dignità e uguaglianza;
  2. Prosperità: garantire vite prospere e piene in armonia con la natura;
  3. Pace: promuovere società pacifiche, giuste e inclusive;
  4. Partnership: implementare l’agenda attraverso solide partnership; 
  5. Pianeta: proteggere le risorse naturali e il clima del pianeta per le generazioni future.
17 obiettivi di sviluppo sostenibile:
  1. sconfiggere la povertà: porre fine ad ogni forma di povertà nel mondo;
  2. sconfiggere la fame: porre fine alla fame, raggiungere la sicurezza alimentare, migliorare la nutrizione, promuovere un’agricoltura sostenibile;
  3. salute e benessere: assicurare la salute e il benessere per tutti e per tutte le età;
  4. istruzione di qualità: fornire un’educazione di qualità, equa ed inclusiva, e opportunità di apprendimento permanente per tutti;
  5. parità di genere: raggiungere l’uguaglianza di genere e l’empowerment (maggiore forza, autostima e consapevolezza) di tutte le donne e le ragazze;
  6. acqua pulita e igiene: garantire a tutti la disponibilità e la gestione sostenibile dell’acqua e delle strutture igienico sanitarie;
  7. energia pulita e accessibile: assicurare a tutti l’accesso a sistemi di energia economici, affidabili, sostenibili e moderni;
  8. lavoro dignitoso e crescita economica: incentivare una crescita economica duratura, inclusiva e sostenibile, un’occupazione piena e produttiva ed un lavoro dignitoso per tutti;
  9. imprese, innovazione e infrastrutture: costruire un’infrastruttura resiliente e promuovere l’innovazione ed una industrializzazione equa, responsabile e sostenibile;
  10. ridurre le disuguaglianze: ridurre l’ineguaglianza all’interno di e fra le nazioni;
  11. città e comunità sostenibili: rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, duraturi e sostenibili;
  12. consumo e produzione responsabili: garantire modelli sostenibili di produzione e di consumo;
  13. lotta contro il cambiamento climatico: promuovere azioni, a tutti i livelli, per combattere il cambiamento climatico;
  14. vita sott’acqua; conservare e utilizzare in modo durevole gli oceani, i mari e le risorse marine per uno sviluppo sostenibile;
  15. vita sulla terra: proteggere, ripristinare e favorire un uso sostenibile dell’ecosistema terrestre, gestire sostenibilmente le foreste, contrastare la desertificazione, arrestare e far retrocedere il degrado del terreno, e fermare la perdita di diversità biologica;
  16. pace, giustizia e istituzioni forti: promuovere società pacifiche e più inclusive per uno sviluppo sostenibile; offrire l’accesso alla giustizia per tutti e creare organismi efficienti, responsabili e inclusivi a tutti i livelli;
  17. partnership per gli obiettivi; rafforzare i mezzi di attuazione e rinnovare il partenariato mondiale per lo sviluppo sostenibile.