Fugatti: “Pronti a cattura dell’orso M49 anche senza ok Ministero”

In questa immagine un orso bruno
Un orso bruno

Se entro una settimana non ci sarà alcun segnale dal Ministero, la Giunta provinciale deciderà autonomamente sull’orso M49. Fugatti: “80-90 orsi troppi rispetto al numero che può sopportare il Trentino di 50-60”. La Lipu: “Il solito allarmismo” 

Il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti in occasione della giunta provinciale svoltasi a Castel Stenico ha lanciato una sorta di ultimatum sull’orso M49: se entro la prossima settimana non arriverà dal Ministero dell’Ambiente il via libera per la cattura di M49, l’orso bruno della Val Rendena considerato il “più problematico” tra quelli  del Trentino (radiocollarato dal 2018), la Giunta provinciale è pronta a decidere autonomamente, assumendosi le proprie responsabilità. E non solo: per il presidente della Provincia occorre elaborare anche un piano per ridurre il numero di plantigradi in Trentino.

Il tema orso bruno torna quindi alla ribalta, sia per gli individui considerati problematici, sia per quanto riguarda il numero totale di orsi in Trentino. Di fronte alle predazioni di M49 (l’ultima giovedì scorso) e l’allarme lanciato dall’associazione degli allevatori della Valle del Chiese che ritiene come M49 possa costituire una “minaccia anche sotto il profilo dell’incolumità pubblica”, Fugatti ha spiegato cosa intende fare nei prossimi giorni.

Cosa ha detto Fugatti

«Da quando ci siamo insediati – ha detto il presidente della Provincia – su M49, l’orso più problematico, e in generale sulla gestione dei grandi carnivori, abbiamo scritto tre lettere al Ministro, segnalando la gravità della situazione e chiedendo una diversa gestione. Riteniamo che oggi il numero di orsi presenti sul territorio, 80-90, sia superiore a quello che il Trentino può sopportare, 50-60. I temi quindi sono due: da un lato il comportamento di M49, che va catturato, dall’altro elaborare un piano per ridurre il numero di orsi presenti sul territorio. Su M49 riteniamo ci siano tutte le condizioni tecniche per ricevere dal ministro il via libera ad agire. Ma a tutt’oggi non abbiamo ricevuto risposta. Negli altri casi, l’autorizzazione è arrivata dopo attacchi all’uomo. Noi non vogliamo aspettare questo momento. Il ministro ci ha detto che la settimana prossima esaminerà la situazione. In ogni modo, la Giunta intende assumersi le proprie responsabilità, perché ritiene che i territori vadano difesi e gli agricoltori tutelati nell’esercizio delle proprie attività. Se non riceveremo nessun segnale dal ministero decideremo comunque autonomamente, nell’interesse dei cittadini».

Le reazioni

Naturalmente non sono mancate le reazioni sulla vicenda, a cominciare da quelle politiche con Filippo Degasperi, del M5S, che ha ricordato al presidente della Provincia come l’ordinamento preveda già una legge, la numero 9 dell’11 luglio 2018, che gli consente già la possibilità d’intervento. L’ex governatore della Provincia Ugo Rossi e l’ex assessore provinciale Dallapiccola, entrambi del Patt, hanno invece evidenziato che M49, in base a quanto stabilito dal Piano di gestione “Pacobace” in merito a possibili catture e abbattimenti di animali problematici  e troppo confidenti, poteva essere già catturato essendo qualificato dalla stessa Provincia come “orso problematico dannoso”, senza peraltro pregiudicare  il mantenimento dello stato di conservazione della popolazione di plantigradi in Trentino.

La questione del numero totale di orsi in Trentino

E su quest’ultimo tema, quello della popolazione totale di orsi presenti sul territorio, si è aperta un’altra questione: Fugatti ha parlato di 80-90 orsi presenti in Trentino, un numero superiore a quello che il territorio può sopportare, cioè 50-60 e per questo ritiene necessario elaborare un piano per ridurne il numero.

Su questo numero però è intervenuta la Lipu, contestandolo sulla base dei dati contenuti nel “Rapporto grandi carnivori 2018” elaborato dalla stessa Provincia, dal Servizio foreste e fauna – Settore grandi carnivori.

«Secondo il Rapporto la popolazione minima accertata, sicura, è di 39 individui – ha detto Sergio Merz, delegato della sezione di Trento della Lipu – gli altri numeri sono stime e, peraltro, negli ultimi tre anni, secondo quanto si evince dallo stesso documento della Provincia la popolazione di orsi è in calo. Occorre essere precisi sui numeri: si parla di 90 orsi per creare il solito allarmismo».

Se considerano le stime, effettuate con i metodi scientifici del cosiddetto monitoraggio opportunistico, secondo il Rapporto il numero di orsi nel 2018 è di 48 individui che sale a 58 conteggiando anche i piccoli.  Sempre secondo il Rapporto se si considerano anche gli individui non rilevati geneticamente, la stima si attesta in un range  tra 60 -78 esemplari.