Giornata dell’orso della Lac

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Giornata dell'orso della Lac
A qualcuno piace l'orso, evento della Lac

Giornata dell’orso della Lac: è stata celebrata questo pomeriggio a Trento, con il titolo emblematico “A qualcuno piace l’orso”.

Organizzava la sede regionale dell’associazione. Vent’anni fa il 26 maggio il primo orso sloveno, Masun. veniva rilasciato in Trentino, in val di Tovel, nel contesto del progetto europeo Life Ursus. Ieri, nella stessa data, in modo simbolico, l’associazione animalista ha celebrato a Trento la nona Giornata dell’orso della Lac-Lega abolizione caccia. Caterina Rosa Marino, la responsabile regionale di Lac, ci ha detto La Giunta Fugatti sta smantellando quel poco che era stato costruito prima in termini di prevenzione dei danni e di luoghi di incontro fra le parti. “

Marino ha citato ad esempio il tavolo di conciliazione del progetto europeo, che lo prevedeva e che era oltre tutto già finanziato. Il tavolo si era riunito un paio di volte sotto la Giunta di Rossi, poi era calato il silenzio su tale progetto. “L’assessora provinciale Giulia Zanotelli – ha commentato – continua a non parlare con noi ambientalisti. Preferisce il rapporto con allevatori e cacciatori. Anche nel corso dell’ultimo tavolo sui grandi carnivori, svoltosi poche sere fa, che è stato una totale delusione, l’assessora si è trincerata dietro a un ripetuto, assurdo no-comment.” il giudizio dell’animalista è duro “Sembra che sia una mera esecutrice di qualcuno che dall’esterno le da istruzioni. E’ imbarazzante secondo me. Ha solo detto che ha una baita e una bimba piccola e che lei dell’orso ha paura.”

Anche la Lac ha scritto ai primi di maggio una lettera al Ministro Ambiente pentastellato Sergio Costa, per parlare dell’orso M49, come ha fatto il presidente della Giunta provinciale Maurizio Fugatti. “Noi però abbiamo chiesto al ministro di non concedere a Fugatti alcuna deroga per il prelievo di M49 – ha precisato ieri Katia Marino – sia che si pensi a imprigionarlo sia che si pensi a uccidere. Cosa vogliono fare? Mettere un altro orso nel recinto del Casteller, insieme a DJ3? Già soffre lei in quello spazio.”

In merito al caso dell’orso M49, che sta causando danni con varie predazioni, per il quale appunto il governatore ha chiesto a Roma le mani libere senza ottenere risposta positiva,  spiega la referente Lac: “L’altra sera al tavolo ci è stato spiegato da Claudio Groff, che sono state quattro le azioni di dissuasione contro M49, effettuate sparando pallottole di gomma. Io penso che se quell’orso riesce a predare, significa che il bestiame non è adeguatamente protetto. Sappiamo dove si trova M49, chiediamo che si intensifichi l’azione di prevenzione delle predazioni”. La seconda relazione del pomeriggio, dopo quella di Caterina Rosa Marino, era del biologo David Bianco, esperto in prevenzione dei danni da fauna selvatica, che ha spiegato quanto sia importante verificare sempre che misure e strumenti di prevenzione, come i recinti elettrificati ad esempio, siano correttamente installati.

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