Greta Thunberg come la saggia guerriera dei Monti Pallidi

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Altri cartelli alla sfilata di Trento (foto Francesco Calcagni)

La forza di Greta Thunberg, già definita eroina, ricorda la saggia guerriera protagonista di una leggenda dolomitica

La giovane attivista ambientalista svedese Greta Thunberg è riuscita, con la sua voce, a spronare le nuove generazioni di tutto il mondo ad aggregarsi allo sciopero globale di venerdì 15 marzo 2019. Una giornata dedicata alla salvaguardia del nostro Pianeta. La forza imperitura di questa ragazzina, già definita quale eroina dai propri coetanei, ricorda la saggia guerriera protagonista di una leggenda dolomitica. 

Molto e molto tempo fa prosperava nelle Dolomiti un fantastico regno, ormai scomparso, conosciuto con il nome di Fanes. Questo regno raggiunse il suo massimo splendore grazie alle prodezze e al coraggio di una ragazzina ancora minorenne, Dolasilla. Tale fanciulla, figlia del re dei Fanes, si rivelò ben presto un’invincibile guerriera. Le grandi doti di Dolasilla erano rese ancora più straordinarie dalla forza della magia donatagli dagli gnomi. Oggi, forse, quella magia relazionata a Greta potremmo chiamarla Asperger, la  sindrome impropriamente definita malattia, dato che almeno nel DNA di Greta ha lasciato tracce di una buona dose di coscienza di massa e di umanità. Ma ritornando alla leggenda, gli armaioli più esperti del reame confezionarono a Dolasilla una prodigiosa armatura che nessuna freccia o spada era in grado di scalfire e forgiarono un arco di ineguagliabile potenza. 

Grazie a questa armatura, quando il nemico ingordo di risorse cercò di conquistare il regno di Fanes, Dolasilla potè schivare gli attacchi facilmente. Si narra infine che la prode Domitilla affrontò il nemico in uno scontro finale e che vinse grazie a delle frecce speciali, ricavate dal canneto del lago d’Argento ubicato sopra Canazei. Allo stesso modo anche Greta, armata della prodigiosa armatura fatta di sbalorditiva maturità, ha sbaragliato con parole piene di sentimento il mondo degli adulti: «Dite di amare i vostri figli sopra ogni cosa ma gli state rubando il futuro proprio davanti ai loro occhi. Finché non vi concentrerete su cosa deve essere fatto anziché su cosa sia politicamente meglio fare, non c’è alcuna speranza». Greta Thunberg una battaglia l’ha già vinta sensibilizzando i cuori e scuotendo le coscienze di molti. Forse, un domani come Dolasilla, vincerà la battaglia, riattivando la consapevolezza di coloro che ora sono ciechi di fronte ai cambiamenti climatici o che addirittura vivono il cambiamento climatico semplicemente come possibilità di nuovi business.

La leggenda ambientata nel regno dei Monti Pallidi si conclude con l’immagine dell’intero popolo dei Fanes che si raccoglie per festeggiare la vittoria, portando in trionfo Dolasilla fin sul monte Plan de Corones. Lì, il re padre incoronò la figlia con la splendida Raietta, la gemma più preziosa delle Dolomiti. Seguì per questo popolo, guidato dal coraggio della saggia guerriera Dolasilla, un lungo periodo di prosperità e fortuna. Noi non possiamo prevedere il futuro, ma possiamo darci una possibilità applicando un insegnamento fondamentale, ossia che la Terra non appartiene allʼuomo perché è lʼuomo ad appartenerle. Greta Thunberg ha dimostrato che l’unione è davvero un’arma potente, avvalorando così la possibilità di un lieto fine anche per la storia che si compie in questi giorni.

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