HyMoCARES: meeting di progetto oggi a Trento

HyMoCARES è un progetto che studia e tutela i corridoi fluviali alpini.

HyMoCARES è un progetto che racconta e monitora come e quanto i torrenti alpini “lavorino” (nel senso dei servizi ecosistemici) per le comunità umane.

Oggi, martedì 11 giugno, si è svolto a Trento il secondo incontro di progetto (tecnicamente e precisamente si è trattato del secondo “meeting dei target group”.

L’Agenzia per la Protezione civile della Provincia autonoma di Bolzano è il partner leader di HyMoCARES. L’evento odierno a Trento è stato organizzato in collaborazione con la Provincia autonoma di Trento e l’Autorità Distrettuale di Bacino delle Alpi Orientali. Nel corso dell’incontro sono stati presentati i progressi del progetto al Muse. Il confronto si è focalizzato sulla discussione riguardo agli stakeholders nodali per HyMoCARES, Si è discusso di come orientare al meglio le azioni di progetto per raggiungere i bisogni reali degli utilizzatori finali dei prodotti progettuali.

Ecco la descrizione degli scopi del progetto:

I corridoi fluviali nelle Alpi sono sfruttati e a rischio depauperazione. Essi forniscono servizi chiave per l’ecosistema. Per garantirne la conservazione o il ripristino, è necessario comprendere e affrontare gli effetti degli usi umani ì. In particolare, i processi idromorfologici fluviali hanno un ruolo chiave per assicurare il mantenimento dell’habitat e la connettività ecologica e sono fortemente legati alle sfide strategiche della società come la mitigazione del rischio di alluvioni, la produzione di energia rinnovabile, la conservazione della biodiversità e la garanzia di valori ricreativi delle valli alpine.

ll progetto sviluppa un quadro concettuale, ancora non disponibile, e strumenti operativi, comprendenti nuovi metodi, per integrare i servizi ecosistemici nella pianificazione e gestione dei bacini fluviali alpini, con particolare attenzione ai fattori che interessano l’idromorfologia fluviale, inclusa la continuità dei sedimenti. Particolare attenzione sarà dedicata all’identificazione delle attività di pianificazione, gestione, operative effettive in cui l’approccio proposto può essere applicato e alla collaborazione diretta con gli attori rilevanti, sia pubblici che privati, al fine di garantire un corretto trasferimento dei risultati del progetto e quindi una tangibile scala reale impatto. Al fine di garantire l’integrazione e la trasferibilità dell’approccio a tutti i paesi alpini e di affrontare efficacemente i problemi di gestione con una chiara componente regionale / transfrontaliera, il consorzio comprende una rete transnazionale di responsabili politici, funzionari pubblici e operatori incaricati della pianificazione fluviale e gestione a diversi livelli, nonché esperti scientifici di idromorfologia fluviale ed ecologia e ONG.


		

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