I “ramponi” e la “piccozza” dello scoiattolo

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Scoiattolo (foto Fabrizio Bottamedi)
Scoiattolo (foto Fabrizio Bottamedi)

Lo scoiattolo rosso (Sciuris vulgaris) qui ritratto da Fabrizio Bottamedi, è uno straordinario acrobata, capace di arrampicarsi lungo i tronchi degli alberi, e di scenderli a testa in giù, con una velocità che lascia senza parole, così come di saltare da un ramo all’altro con un’agilità altrettanto stupefacente.

Questo simpatico e affascinante roditore, appartenente alla famiglia degli Sciuridi, deve le doti di “equilibrista” soprattutto ad alcune caratteristiche del suo corpo che, nel corso dell’evoluzione, si è adattato alla vita arboricola.

Da questo punto di vista le “doti segrete” dello scoiattolo sono costituite, innanzitutto, dalla lunga coda che nei salti tra i rami degli alberi funge da bilanciere e poi dagli arti anteriori e posteriori, in pratica le sue “mani” e “piedi”.

Lo scoiattolo utilizza le zampe anteriori per mangiare (foto Fabrizio Bottamedi)
Lo scoiattolo utilizza le zampe anteriori per portare il cibo alla bocca (foto Fabrizio Bottamedi)

Questi arti sono di dimensioni diverse: le zampe posteriori (con cinque dita) sono più lunghe di quelle anteriori (con quattro dita) e permettono all’animale di potere fare dei notevoli salti anche a terra o da fermo. Tutte le dita sono munite di unghie aguzze e ricurve, degli artigli che, insieme ai cuscinetti plantari, consentono all’animale di arrampicarsi in velocità e sicurezza, come se fosse dotato di piccozza e ramponi. Le zampe anteriori sono inoltre utilizzate come vere e proprie mani per portare il cibo alla bocca.

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