Il Marocco “Paese ospite” del Trento Film Festival 2019

Il manifesto del Trento Film Festival firmato dallo spagnolo Javier Jaén

La riflessione sull’effetto dei cambiamenti climatici su boschi e foreste e la contaminazione tra culture diverse sono alcuni degli assi portanti della 67. edizione del Trento Film Festival.

Oggi, a Palazzo Roccabruna, il Trento Film Festival ha svelato il Paese ospite della sezione “Destinazione…” e il nuovo manifesto della 67. edizione della rassegna, che si svolgerà a Trento dal prossimo 27 aprile al 5 maggio. A illustrare le novità sono stati il presidente del festival Mauro Leveghi, la direttrice Luana Bisesti e il responsabile del programma cinematografico, Sergio Fant. Presenti gli assessori alla cultura dei Comuni di Trento e Bolzano, rispettivamente Corrado Bungaro e Juri Andriollo e, in qualità di padrone di casa, il presidente della Camera di Commercio di Trento Giovanni Bort, che ha aperto l’incontro con un saluto a nome dell’ente da lui rappresentato. Come ha annunciato Mauro Leveghi, il Paese ospite 2019 della Sezione “Destinazione…” sarà il Marocco. Autore del nuovo manifesto della rassegna è l’artista spagnolo Javier Jaén.ù

In questa immagine il manifesto della 67. edizione del Trento Film Festival
Il manifesto della 67. edizione del Trento Film Festival

«Come suggerisce l’immagine del manifesto realizzato da Javier Jaén – ha spiegato Mauro Leveghi – la montagna rappresenta, allo stesso tempo, un luogo fisico e interiore, dove l’uomo può vivere in una  dimensione reale le proprie scoperte e avventure e in un ambito più spirituale i sogni e i propri limiti. Dentro ognuno di noi c’è, infatti, una montagna che va esplorata e scalata che s’impersonifica con quella reale mentre la percorriamo a piedi, con i ramponi, gli sci o cercando sulla roccia gli appigli e gli appoggi che ci consentono di progredire verso l’alto, per raggiungere quel confine che ci separa del cielo, da quel qualcosa più grande di noi che rappresenta la fonte dei nostri dubbi, delle curiosità, dello stupore. Ma il manifesto di quest’anno – ha aggiunto il presidente del festival – acquista una valenza particolare anche alla luce delle calamità ambientali che si sono verificate lo scorso fine ottobre in Italia del nord, in particolare in Veneto e Trentino Alto Adige a causa di un’eccezionale ondata di maltempo. Calamità sempre più ricorrenti in tutto il mondo e che ci riportano con drammaticità al problema dell’impatto dell’attività umane sull’ambiente, con la conseguente accelerazione dei cambiamenti climatici in atto. In questo senso il manifesto di Javier Jaén, rappresentando la montagna con il profilo di un uomo, vuole richiamare l’attenzione sui limiti che l’umanità deve porsi affinché le terre alte, come ambiente di vita per noi, continuino ad esistere. L’uomo nel corso della storia ha cambiato la montagna, l’ha plasmata, le ha attribuito delle identità, le ha inferto ferite, identificandosi con essa  e oggi, forse più di ieri, è arrivato il momento di fermarsi per riflettere sul futuro che vogliamo costruire con lei, per abbandonare quella visione antropocentrica che non permette di guardare verso gli orizzonti del futuro».

Il Marocco Paese ospite del Trento Film Festival 2019
Il Marocco Paese ospite del Trento Film Festival 2019

«Il manifesto di quest’anno – ha aggiunto la direttrice del festival, Luana Bisesti – vuole esprimere anche l’immagine della montagna come uno dei luoghi privilegiati della Terra per la contaminazione a trecentosessanta gradi tra culture diverse, uno spazio d’incontro senza confini caratterizzato da un linguaggio comune, appunto quello della montagna, che avvicina e rende possibile, quasi istintivamente, la conoscenza e il rispetto tra popoli diversi. In quest’ottica s’inseriscono le straordinarie montagne del Marocco, Paese ospite della sezione “Destinazione…”, emblemi di un patrimonio culturale ricchissimo, frutto di millenni d’incontri e relazioni tra culture e civiltà diverse: berberi, arabi, francesi e persino comunità ebraiche hanno, infatti, sedimentato le proprie tracce in un paese che sta tracciando la sua strada verso la modernizzazione. Durante il festival, in collaborazione con l’Ambasciata in Italia del Regno del Marocco e la Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto, racconteremo con un programma ricco di eventi il fascino di questo Paese dell’Africa settentrionale, caratterizzato dalla presenza di spettacolari catene montuose. Film e documentari, poesia e letteratura, i gusti saporiti di una cucina frutto delle influenze berbere, arabe e mediterranee, coloreranno e profumeranno, quindi, la 67. edizione di un Festival sempre più laboratorio e spazio di contaminazione tra culture».

Marocco "Paese ospite" del Trento Film Festival 2019. Un'immagine del film Le ciel, la terre et l’homme
Marocco “Paese ospite” del Trento Film Festival 2019. Un’immagine del film Le ciel, la terre et l’homme

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