Il ministro dell’ambiente Costa pronto a impugnare la legge trentina sui lupi

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“Io come ministro della Repubblica ho il dovere d’intervenire. Quelle due leggi violano un principio costituzionale”. A dirlo in un’intervista al “Corriere della Sera” è stato il ministro dell’ambiente Sergio Costa dopo l’approvazione da parte del Consiglio provinciale di Trento della legge (un disegno di legge analogo è stato approvato dalla Provincia autonoma di Bolzano) per la gestione dei grandi carnivori che prevede, per comprovati “motivi d’igiene e sicurezza pubblica o per altri motivi imperativi di rilevante interesse pubblico, inclusi motivi di natura sociale o economica”, la possibilità dell’uccisione di esemplari di orso bruno (Ursus arctos) e lupo (Canis lupus).

Il ministro nell’intervista si è anche chiesto se era proprio necessario arrivare a questo punto, invitando i due presidenti delle Province autonome di Trento e Bolzano di fare un passo indietro e pensare ad altre soluzioni diverse dal possibile abbattimento, ricordando che nel Piano lupo elaborato dall’Ispra (ma non ancora approvato dalla Conferenza Stato-regioni) sono state elaborate ben ventidue azioni per regolare il rapporto uomo-lupo.

Un plauso per l’intervento del ministro Costa è  arrivato dalla Lipu-BirdLife. “Bene ha fatto il ministro dell’Ambiente Sergio Costa – ha detto Danilo Selvaggi, direttore generale dell’associazione ambientalista – ad annunciare la richiesta di impugnazione per incostituzionalità, se Trento e Bolzano non dovessero ripensarci, e a dichiarare l’intenzione di andare avanti con il Piano Lupo, oltre che di stringere le maglie contro l’esecrabile fenomeno del bracconaggio. Molto apprezzabile – conclude Selvaggi – anche la presa di posizione delle onorevoli Patrizia Prestipino e Michela Brambilla, dell’intergruppo parlamentare per la tutela degli animali. È solo migliorando le politiche di gestione del territorio e di tutela della natura, lasciandoci alle spalle la propaganda elettorale e facendo valere la scienza e il buon senso che la convivenza uomo-animali sarà davvero favorita e il Paese potrà fare un passo avanti anche su questi temi, tutt’altro che secondari”.