Ecolocalizzazione: esemplare di pipistrello nano (Pipistrellus pipistrellus). Foto M. Piccioli.

Il mistero dei pipistrelli, gli “ispiratori” del radar

Con un termine più scientifico, i pipistrelli sono chiamati Chirotteri. Questa parola, che significa “mano alata”, sta a ricordare che sono animali che volano grazie a delle modifiche evolutive che hanno trasformato le loro zampe anteriori in vere e proprie ali nude. Al contrario, il resto del loro corpo è ricoperto di pelo.

In Europa i pipistrelli sono i principali consumatori di insetti notturni. Questa caratteristica alimentare rende i pipistrelli degli importanti “amici” dell’uomo in quanto consumatori di zanzare e di insetti che, se non regolati nel numero, potrebbero essere nocivi alle colture agricole.

Il più piccolo pipistrello che vive sulle Alpi è il pipistrello nano (Pipistrellus pipistrellus) (un esemplare nella foto in alto di  M. Piccioli) che ha un apertura alare di 18 centimetri. Il più grande è la nottola gigante (Nyctalus lasiopterus) che più raggiungere i 45 centimetri, poco se paragonati ai 150 della volpe volante malese (Pteropus vampyrus) che ovviamente non frequenta la catena alpina.

Pipistrelli: interno di una colonia riproduttiva di vespertilio maggiore/vespertilio minore (Myotis myotis/Myotis blythii) (foto B. De Faveri)
Pipistrelli: interno di una colonia riproduttiva di vespertilio maggiore/vespertilio minore (Myotis myotis/Myotis blythii) (foto B. De Faveri)

I chirotteri sono conosciuti per il sistema di orientamento che gli permette di volare anche in totale assenza di luce. Tale sistema, basato sull’emissione di suoni ad alta frequenza e alla successiva ricezione dei rimbalzi delle onde sonore stesse sui potenziali ostacoli, è stato di ispirazione per l’invenzione del sonar (sound navigation and ranging), strumento utile nella navigazione che utilizza la propagazione delle onde sonore sott’acqua per individuare forme solide di qualsiasi tipo.

I chirotteri possono utilizzare come rifugio le grotte di origine naturale, le miniere, le gallerie create dall’uomo e ogni tipo di costruzione che abbia caratteristiche idonee. Spesso vengono utilizzate anche le abitazioni, soprattutto se hanno spazi tranquilli e superfici ruvide alle quali aggrapparsi. In particolare i castelli e le chiese possono ospitare colonie molto numerose.

Esemplare di rinolofo minore (Rhinolophus hipposideros)con cucciolo (foto A. Molinari)
Esemplare di rinolofo minore (Rhinolophus hipposideros)con cucciolo (foto A. Molinari)

I chirotteri che sono presenti alle nostre latitudini si nutrono principalmente di insetti. Per questo motivo durante la stagione più rigida, quando le prede scarseggiano, i pipistrelli migrano o, più frequentemente, vanno in letargo.

Nonostante negli ultimi anni sembra che le popolazioni siano in leggero aumento, nei decenni passati  in Europa i pipistrelli sono stati in costante calo numerico. Le principali cause di questo fenomeno negativo sono state la riduzione delle risorse alimentari legata alla diminuzione della disponibilità di insetti e la perdita dei siti di rifugio legata alla scarsa attenzione da parte dell’uomo nei confronti di questo delicato gruppo di animali.

Al mondo ci sono circa 1300 specie di chirotteri. In Europa si trovano solo 45 specie, delle quali circa 37, comprendendo anche le accidentali, sono state segnalate anche in Italia!

 

 

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