Il pettirosso: l’apparente mansueto

Il canto del pettirosso per il controllo del territorio

Questa mattina a darci il buongiorno sono due bellissimi pettirossi, fotografati, rispettivamente, da Jacopo Rigotti e Andrea Mustoni. Il pettirosso è uno degli uccelli più conosciuti e forse più confidenti con l’uomo (oltre ai boschi, frequenta in inverno anche i giardini nei centri abitati); attrae per il suo tipico colore del petto tra l’arancio e il rosso, che si estende fino alla fronte, e per le forme tondeggianti che gli conferiscono un’aria di bonarietà e simpatia.

In questa immagine un pettirosso (foto Andrea Mustoni)
Un pettirosso (foto Andrea Mustoni). La foto in alto è di Jacopo Rigotti.

Ma le apparenze non devono ingannare: questo piccolo insettivoro è tutt’altro che mansueto, è infatti molto territoriale e può essere anche aggressivo nei confronti di altri esemplari della stessa specie pur di difendere la propria zona dove vive. In inverno, quando le risorse alimentari scarseggiano, i maschi hanno una forte attività canora legata proprio al controllo del territorio di svernamento: attraverso il canto segnalano la propria presenza per allontanare consimili o altri piccoli uccelli. Il suo canto è fatto da fraseggi con note corte, acute e molto gorgheggiate.

 

 

 

 

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