Il picchio verde: l’amante del canto e delle “trasferte” a terra

Maschio di picchio verde (foto Jacopo Rigotti)
Maschio di picchio verde (foto Jacopo Rigotti)

Il picchio verde (Picus viridis) qui ritratto da Jacopo Rigotti, nell’ambito della famiglia cui appartiene (quella dei Picidi) si potrebbe definire “l’amante del canto”, infatti, tende a segnalare la sua presenza nel territorio più con il canto che con il classico tambureggiare contro il tronco di un albero. Il suo richiamo è costituito da una sequenza rapida di “kiuu, kiuu, kiuu, kiuu”.

Da non confondere con il “cugino” picchio cenerino (più piccolo e soprattutto con una forma del capo diversa) il picchio verde si caratterizza, innanzitutto, per la colorazione del piumaggio che, come suggerisce il nome, ha una dominanza verde giallastra. Ma la vera particolarità di questo affascinante picchio è la testa, nella quale, sulla calotta, spicca sia nei maschi, sia nelle femmine, una bella macchia rossa e una mascherina nera attorno agli occhi che si prolunga fino a sotto il becco, dando vita a una sorta di mustacchio di colore nero nella femmina e rosso nel maschio.

Il picchio verde (foto Jacopo Rigotti)
Il picchio verde segnala la sua presenza più con il canto che con il classico tambureggiare (foto Jacopo Rigotti)

Il picchio verde è dotato di una coda molto robusta e rigida che appoggia contro il tronco dell’albero quando è impegnato nelle fasi di percussione. Anche il becco e molto robusto, costituendo un formidabile mezzo per catturare gli insetti che vivono nella corteccia degli alberi. Ma a differenza dei suoi consimili, il picchio verde cattura gli insetti (soprattutto formiche) compiendo numerose trasferte a terra: lo si può osservare spesso al suolo muoversi con disinvoltura in battute di caccia, alla ricerca d’insetti che poi agguanta con la sua lingua viscosa.

Picchio verde, il maschio è riconoscibile dal mustacchio rosso (foto Jacopo Rigotti)
Picchio verde, il maschio è riconoscibile dal mustacchio rosso (foto Jacopo Rigotti)