Il Presidente delle Repubblica socio onorario del Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico

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La delegazione del Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico insieme al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella
La delegazione del Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico insieme al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella

Una delegazione del Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico (Cnsas), in occasione della celebrazione dei 65 anni di fondazione, è stata ricevuta ieri al Quirinale dal presidente delle Repubblica, Sergio Mattarella, il quale è stato nominato socio onorario del Corpo. 

La delegazione, composta da 40 uomini e donne del Soccorso alpino e speleologico, in rappresentanza di tutti servizi regionali e provinciali, è stata guidata dal presidente del Corpo, il trentino Maurizio Dellantonio. Presenti all’incontro anche il presidente del Cai, Vincenzo Torti e gli altri soci onorari, Riccardo Chieppa, Gian Paolo Boscariol, Roberto Giarola.

A Mattarella è stata consegnata anche una medaglia d’oro del Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico, incastonata con la motivazione sul legno nobile proveniente da un albero abbattuto dalla tempesta Vaia nel 2018.

Un momento della cerimonia al Quirinale (foto Cnsas)
Un momento della cerimonia al Quirinale (foto Cnsas)

«Caro Presidente, è con profonda emozione che accompagno da lei il Soccorso alpino e speleologico: una comunità resiliente, capace di orientare positivamente le scelte e i cambiamenti, capace di realizzare qualcosa di positivo per l’intero Paese», ha detto il presidente generale del Cai, Vincenzo Torti, in apertura dell’incontro.

«In occasione del 65° anniversario di fondazione del Corpo che ho la responsabilità di rappresentare – ha detto Maurizio Dellantonio nel suo intervento di saluto – ritengo sia azione importante ricordare i soccorritori, le loro famiglie che si sono impegnati e si impegnano ogni giorno, senza soluzione di continuità e con coefficienti di rischio oltremodo marcati, per garantire un pubblico servizio che viene reso in stretta sinergia con il “sistema 118”. Un servizio che è strategico quanto fondamentale per il nostro Paese e per le sue comunità, nei luoghi e nelle località più impervie dell’Italia, spesso le più fragili. Un impegno quotidiano oneroso e a volte spesso doloroso, con il pensiero che va anche ai caduti e alle loro famiglie».

Il Presidente della Repubblica con Maurizio Dellantonio, presidente del Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico (foto Cnsas)
Il Presidente della Repubblica con Maurizio Dellantonio, presidente del Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico (foto Cnsas)

«Amo molto la montagna, pur provenendo da una città di mare – ha detto il presidente Sergio Mattarella – . Siete davvero un’eccellenza del nostro Paese. Operate nel segno di una generosa disponibilità, nel segno del volontariato, dell’altruismo e dell’alta qualificazione professionale. L’esperienza dimostra che buone parti degli episodi di soccorso è dovuta a impreparazione, superficialità, imprudenza. Voi supplite con la vostra generosità a queste carenze, che necessiterebbero una maggiore eduzione e cultura della montagna del nostro Paese.  Affrontate rischi e difficoltà nelle operazioni di soccorso: il mio pensiero va anche ai vostri amici che sono caduti e alle loro famiglie. Il nostro è un Paese grande e variegato, con una grande risorsa di persone generose. E il vostro è un esempio primario in questo versante. Per questo vi ringrazio molto. Voi fate parte primaria del volto più bello dell’Italia!»

I mezzi del Corpo al Quirinale (foto Cnsas)
I mezzi del Corpo al Quirinale (foto Cnsas)