Il volo velocissimo della Sfinge colibrì: 200 battiti delle ali al secondo!

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La Sfinge colibrì (foto Marta Cuesta da Pixabay)
La Sfinge colibrì (foto Marta Cuesta da Pixabay)

Il tripudio di fioriture a cui assistiamo in questo periodo fa sì che in giro ci siano curiosi insetti pronti a nutrirsi del nettare dei fiori colorati che abbelliscono prati e giardini. 

Tra questi, vi é un simpatico animaletto che può essere a prima vista scambiato con un colibrì, ma non si tratta di un uccello, bensì di una farfalla. É una falena chiamata Sfinge del galio o Sfinge colibrì, proprio per le sue affinità con questo piccolo uccellino dal volo velocissimo e dal lungo becco affusolato.

Il suo nome, infatti, deriva da alcune sue caratteristiche tipiche dei vari stadi di crescita: “sfinge“ si riferisce alla particolare posizione che assume il suo bruco (stadio larvale della farfalla) in fase di riposo, che ricorda un po’ quella di una sfinge egizia; “galio” si riferisce alle piante di cui i suoi bruchi si nutrono e che appartengono al genere Galium e “colibrì“ proprio alla sua somiglianza in forma adulta con questo minuto e simpatico uccello.

Questa sfinge è un lepidottero comune, diffuso in tutta l’Eurasia e appartenente alla famiglia Sfingidae, che comprende molte specie dalle abitudini notturne e crepuscolari, ma anche alcune specie diurne com’é appunto lei stessa, facilmente visibile durante il giorno. Molto probabilmente l’avremo vista sui fiori dei nostri giardini o sui prati fioriti al margine dei boschi, dove cerca i fiori del nettare di cui si alimenta. Gli adulti infatti sono particolarmente attratti dai fiori nettarini con un lungo e sottile calice, come le verbene, la valeriana rossa e molte altre.

Ha corpo tozzo e peloso, con un torace robusto, ali triangolari di apertura alare in media sui 5-10 cm, antenne piuttosto lunghe, spesso calavate superiormente e un addome dalla forte muscolatura, affusolato nella parte posteriore, quasi a formare una piccola “coda” che, ad un primo sguardo, invece che di peli sembra essere formata da piccole penne. Di colore bruno chiaro, con punte di bianco e nero soprattutto sulla “coda”, ha una fascia di un bel colore arancione su entrambi le ali. 

La sua più spiccata caratteristica è il volo molto veloce, che ricorda quello di un colibrì, intervallato da momenti di sospensione in aria e da repentini piccoli movimenti. I possenti muscoli dell’addome le permettono, infatti, di battere le ali molto velocemente, fino a circa 200 battiti al secondo, e di rimanere sospesa in aria per alcuni secondi, caratteristica chiamata hovering (volo a punto fisso), tipica anche di altre specie del regno animale (come le libellule, alcune specie di pipistrelli ed i colibrì) e che permette alla sfinge di nutrirsi del nettare dei fiori senza posarsi su di essi e di passare repentinamente da un fiore all’altro.

Il nettare viene raggiunto grazie alla spiritromba, una specie di piccola proboscide ripiegata, un organo boccale tipico dei lepidotteri, derivato dalla modifica delle due mascelle che si sono unite a formare un tubicino, una sorta di cannuccia che, se non usata, resta arrotolata su se stessa, mentre quando serve, viene appositamente estroflessa per aspirare il nutrimento zuccherino dai fiori, anche da quelli a forma più allungata e stretta, difficili da raggiungere nelle parti interne per altri insetti, come per esempio le api.

Eccovi un video carino ed esplicativo sulla spiritromba nelle farfalle: https://youtu.be/r-XimeHMtgA

La similitudine comportamentale e alimentare tra questa sfinge e il colibrì rappresenta un esempio tipico di convergenza evolutiva, ovvero quel fenomeno di selezione naturale per cui l’evoluzione ha portato due specie nettamente diverse a sviluppare simili, o meglio analoghi adattamenti, come appunto un battito d’ali velocissimo con hovering e un apparato boccale allungato e affusolato (spiritromba nella falena, becco lungo e fino nel colibrì) per soddisfare una stessa esigenza, ovvero la dieta nettarivora. 

Se non l’abbiamo già osservata, quando siamo nel nostro giardino o in qualche prato fiorito, aguzziamo la vista e cerchiamola, per ammirarla andare di fiore in fiore con il suo volo caratteristico, mentre con la spiritromba inserita dentro le corolle allungate, si nutre pacifica del dolce nettare.

Intanto, potete osservarla qui: https://youtu.be/DXzz7f-wkFQ 

Buona visione!