In difesa dei popoli indigeni e della foresta

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Greenpeace a favore della Foresta Amazzonica
Greenpeace a favore della Foresta Amazzonica

Manifestazione degli attivisti Greenpeace per i popoli indigeni e la difesa della foresta

Ieri mattina, 18 aprile, gli attivisti di Greenpeace hanno manifestato ancora una volta  in difesa della Foresta Amazzonica e dei diritti dei suoi custodi, i popoli indigeni, la cui cultura e sussistenza dipendono dalle foreste. Lo hanno fatto davanti all’Ambasciata del Brasile a Roma in conseguenza del fatto che la discutibile vicinanza fra il presidente Jais Bolsonaro e la potente lobby dei latifondisti sta mettendo in serio pericolo il futuro non solo della foresta brasiliana, ma dell’intero Pianeta.

La connivenza tra Bolsonaro e i latifondisti in poco tempo si è tradotta in un grave attacco alle popolazioni indigene del Brasile, il cui Governo ha da poco trasferito al Ministero dell’Agricoltura le competenze sulle terre rivendicate, dando così un forte segnale di apertura alle attività di sfruttamento industriale, agricolo e minerario del patrimonio forestale brasiliano.

L’80% della deforestazione a livello mondiale avviene per fare spazio a pascoli e a terreni agricoli, destinati a produrre mangimi per l’alimentazione negli allevamenti intensivi: il nostro silenzio e l’elevato consumo di carne e prodotti lattiero-caseari diventa complice della grande distribuzione, che contribuisce a rendere l’Unione europea il secondo maggiore importatore di soia al mondo. Tutelare le foreste, a qualunque latitudine, è fondamentale per arginare la crisi climatica e tutelare la biodiversità del Pianeta. È un compito che non può ricadere solo sulle spalle delle comunità forestali tradizionali, ma che chiama ciascuno di noi in prima linea al fianco dei guardiani delle foreste.