In Italia 60.000 specie animali, ma molte a rischio

Secondo le "Liste rosse italiane" sono a rischio di estinzione il 36% degli anfibi, il 23% dei mammiferi e il 27% degli uccelli nidificanti

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Martin pescatore (foto Jacopo Rigotti)
Martin pescatore (foto Jacopo Rigotti)

In Europa l’Italia ha un primato: è uno dei Paesi più ricchi di biodiversità. Il “Bel Paese” ospita un terzo delle specie animali europee e la metà di quelle vegetali. Ecco qualche numero per rendere l’idea: secondo i dati dell’Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) la fauna italiana (marina, terrestre e d’acqua dolce) è stimata in oltre 60.000 specie. Di queste, circa il 98% è costituito da invertebrati e il rimanente da circa 1.300 specie di vertebrati.

Il primato degli insetti in Italia

A fare la parte “del leone” nel regno animale italiano sono sopratutto gli insetti, con l’ordine dei Coleotteri che raggiunge il numero di circa 12.000 specie. In Polonia le specie di Coleotteri sono circa 6.000, 3.375 in Norvegia e 239 in Islanda.

Cervo volante o Lucanus cervus (foto Alessandro Forti)
Cervo volante o Lucanus cervus (foto Alessandro Forti)

Al top anche per la flora

Anche la flora è costituita da un numero veramente consistente di entità. Secondo l’Ispra si contano ben 8.195 entità di flora vascolare (cioè le specie vegetali con radici, fusto e foglie e nelle quali scorre la linfa) e 3.873 di flora non vascolare (tra cui i muschi).

La rosa canina fiorisce tra maggio e luglio (foto Jacopo Rigotti)
La rosa canina fiorisce tra maggio e luglio (foto Jacopo Rigotti)

Ma nell’ambito della biodiversità l’Italia gode anche di un altro primato: quello del tasso di endemismo (presenza di specie che vivono solo all’interno dei nostri confini). Questo tasso è superiore al 16% per la flora vascolare, con  1.371 specie e sottospecie endemiche italiane o subendemiche (presenti in Italia e Corsica e Italia e Malta). Inoltre, spiega ancora l’Ispra, è endemico o subendemico del territorio italiano il 20% delle specie animali terrestri e d’acqua dolce. Tassi significativi di endemismo si rilevano, ad esempio tra gli Anfibi (31,8%) e i Pesci ossei d’acqua dolce (18,3%). Sono invece rarissimi gli endemismi nella fauna marina.

Biodiversità: in questa immagine della sezione Natura una pernice bianca nel suo caratteristico piumaggio invernale (foto Jacopo Rigotti)
Un bellissimo esemplare di pernice bianca. Si possono notare le zampe piumate che proteggono l’uccello dal freddo (foto Jacopo Rigotti).

Le “note dolenti” della biodiversità italiana

Ma accanto ai primati ci sono, purtroppo, anche le note dolenti: ecosistemi e numerose specie rischiano di essere perduti per sempre.

L’Ispra ricorda che in base alle Liste rosse italiane sono minacciate o a rischio di estinzione il 43% delle 202 policy species della nostra flora (specie tutelate dalla Convenzione di Berna e dalla Direttiva Habitat 92/43/CE). Risultano estinte o probabilmente estinte 8 piante vascolari e 3 briofite. Tra i vertebrati italiani sono a rischio di estinzione il 21% dei pesci cartilaginei, il 48% dei pesci ossei di acqua dolce, il 2% dei pesci ossei marini, il 19% dei rettili, il 36% degli anfibi, il 23% dei mammiferi e il 27% degli uccelli nidificanti.