Ispra: storie di sostenibilità nel tessile con protagoniste le donne

“Filare, tessere, colorare, creare – Storie di sostenibilità, passione ed eccellenza”: la nuova Indagine dell’Ispra sulla produzione eco-compatibile nel tessile. La ricerca sarà presentata a Roma il 21 marzo alle 9.30 alla Confederazione Italiana Agricoltura, Via Fortuny 16 (Piazza del Popolo)

Il Dipartimento per il monitoraggio e la tutela dell’ambiente e per la conservazione della biodiversità dell’ISPRA, insieme a Donne in Campo della CIA – Agricoltori Italiani, ha condotto un’indagine sulla produzione eco-compatibile di fibra da fonti naturali e/o di recupero, filati da tessitura artigianale, tintura naturale e confezioni con materiali e metodi compatibili con l’ambiente. I risultati dello studio sono contenuti nel  volume “Filare, tessere, colorare, creare. Storie di sostenibilità, passione ed eccellenza”. Il quadro che ne esce è di grande creatività e passione, con pennellate di eccellenza intinte nella ricca diversità culturale italiana e che hanno bisogno della dovuta attenzione da parte del pubblico, delle Istituzioni, dell’opinione pubblica.

Il volume è scaricabile a questo link  http://www.isprambiente.gov.it/it/pubblicazioni/quaderni/ambiente-e-societa/filare-tessere-colorare-creare.-storie-di-sostenibilita-passione-ed-eccellenza

La locandina dell'Ispra dell'evento sul volume sulle storie di sostenibilità nel tessile
La locandina dell’Ispra dell’evento sul volume sulle storie di sostenibilità nel tessile

In questa ricerca di storie di sostenibilità nel tessile sono state esaltata – hanno evidenziato gli autori –  il lavoro delle mani, la tradizione, la bellezza, la sostenibilità, patrimonio culturale che è spesso tramandato dalle donne.

“La ricerca – ha spiegato l’ISPRA – ha fornito un panorama di attività e prodotti di eccellenza così marcatamente variato da risultare difficilmente incasellabile in settori. Sono state descritte alcune di queste realtà per lo più poco note al pubblico, ma esempi viventi di sostenibilità, biodiversità ed economia circolare. Una costatazione rilevante è che questi saperi, facenti parte della ricca diversità culturale italiana, raramente usufruiscono di una qualche agevolazione o finanziamento da parte dello Stato a supporto della loro importante attività. Da sottolineare però che molti dei giovani contattati sono riusciti a rivisitare la tradizione con creatività sorprendente. La storia ci dice che non è un caso che la filiera relativa alla filatura e tessitura, con numerose attività interconnesse, sia spesso in mano alle donne. Questa “vicinanza” tra le donne e il tessere è vivissima anche oggi a dirci del grande contributo del mondo femminile alla sostenibilità della filiera”.

Per partecipare all’evento del 21 marzo, per questioni logistiche e di sicurezza, è necessario registrarsi compilando le proprie generalità in una scheda di registrazione on line sul sito dell’Ispra.

 

 

 

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