La raganella, “Spider-Man” degli arbusti

Raganella (foto Jacopo Rigotti)
Raganella (foto Jacopo Rigotti)

La raganella ha la straordinaria capacità di confondersi con l’ambiente circostante grazie al dorso verde brillante, simile al fogliame delle zone con presenza d’acqua

Non lancia le tele per saltare da un ramo all’altro, ma come il famoso “Spider-Man” (Uomo ragno) dei fumetti, la raganella, qui ritratta da Jacopo Rigotti, grazie alle dita dotate di cuscinetti adesivi è in grado di arrampicarsi agevolmente su alberi, arbusti, cespugli, fogliame e muri, non lontani dall’acqua.

Questo simpatico anfibio (il suo nome scientifico è Hyla intermedia) è di piccole dimensioni e può raggiungere la lunghezze di 4-5 centimetri; si caratterizza per la pelle liscia e il colore verde brillante del dorso che gli permette di confondersi con l’ambiente circostante (il cosiddetto fenomeno del criptismo). La parte inferiore del  corpo è demarcata da una linea che varia dal grigio al beige, con il ventre di colore biancastro.

Raganella (Hyla intermedia) foto Jacopo Rigotti
Raganella (Hyla intermedia) foto Jacopo Rigotti

Un’altra particolarità della raganella è il cosiddetto sacco vocale sotto la gola del maschio che raggiunge quasi le stesse dimensioni del corpo se gonfiato. Abitante tipico delle zone con presenza d’acqua (come pozze canali, fiumi a corrente lenta, laghi) dove a fine primavera si riproduce, la raganella si ciba d’insetti e, a sua volta, è predata soprattutto da serpenti e uccelli notturni. Le uova e le larve invece dai pesci.