La rosa canina, la pianta forte dai fiori delicati

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Rosa canina (foto Jacopo Rigotti)
Rosa canina (foto Jacopo Rigotti)

La rosa canina, qui ritratta da Jacopo Rigotti, è una pianta spontanea che si può incontrare molto spesso nei sottoboschi e nei boschi di montagna, soprattutto quelli formati da faggio, abete, pino. Appartenente alla famiglia delle Rosacee, è chiama anche rosa selvatica o delle siepi, rappresentando la specie di rosa selvatica più diffusa in Italia e l’antenata di quelle coltivate.

La pianta fiorisce tra maggio e luglio, mentre i suoi frutti (bacche) tra ottobre e novembre. Il colore delicato dei suoi petali rende questa pianta particolarmente bella da vedere, addolcendo, sotto certi aspetti, il suo aspetto generale, costituito da un arbusto con fusto legnoso e spine robuste e arcuate, particolarmente forti e appuntite.

La rosa canina fiorisce tra maggio e luglio (foto Jacopo Rigotti)
La rosa canina fiorisce tra maggio e luglio (foto Jacopo Rigotti)

Uno degli aspetti curiosi è l’appellativo “canina” attribuito alla pianta (il suo nome scientifico dato all’epoca da Linneo è sempre Rosa canina): deriverebbe dai trattati dello storico romano Plinio il Vecchio in base ai quali il decotto di rosa canina veniva utilizzato per la cura della malattia della rabbia trasmessa dai cani.

I fiori della rosa canina hanno 5 petali e sono poco profumati
I fiori della rosa canina hanno 5 petali