L’allocco, il rapace che riposa di giorno

Nascosto nella cavità di un albero, l’allocco si confonde benissimo con l’ambiente circostante, diventando quasi invisibile

L’allocco (Strix aluco), ritratto in queste belle immagini di Jacopo Rigotti, è un rapace notturno che si caratterizza per la testa tondeggiante e due grandi occhi neri, anche questi tondi. Grazie alla posizione asimmetrica delle orecchie, è dotato di un udito finissimo che gli permette, nell’oscurità, di percepire il minimo rumore di una possibile preda (soprattutto mammiferi di piccole e medie dimensioni, come scoiattoli, donnole, topi, ma non disdegna anche uccelli e invertebrati). Quando intercetta una preda gli piomba addosso all’improvviso, con un volo silenzioso che non lascia scampo.

In questa immagine un allocco (foto Jacopo Rigotti)
Allocco con una preda catturata di notte (foto Jacopo Rigotti)

Il piumaggio, che può variare dal grigio al bruno rossiccio, permette a questo affascinante rapace, appartenente alla famiglia degli Strigidi, di confondersi con l’ambiente circostante: di giorno trascorre il tempo nascosto in un dormitorio, sfruttando la cavità di un albero maturo (soprattutto faggi e castagni), ma può trovare rifugio anche in piccoli anfratti della roccia o in edifici abbandonati. Utilizza le cavità degli alberi anche per nidificare (normalmente a partire da febbraio) e una volta che il maschio trova la compagna trascorre con lei tutta la vita.

Allocco nel suo dormitoio diurno (foto Jacopo Rigotti
Allocco nel suo dormitorio diurno (foto Jacopo Rigotti

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