Le peonie selvatiche di Fai della Paganella

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DSC_0413I petali delle peonie selvatiche, a seconda della luce, possono apparire morbidi come il velluto o delicati come la seta. La fioritura dura solo qualche giorno, come se questo fiore volesse apparire ancora più prezioso di quanto sia già in natura. Esistono due specie di peonie: le erbacee, cui appartengono quelle selvatiche e le arboree, quest’ultime, profumatissime, originarie dalla Cina e dal Giappone.

Dedicare un’escursione alla scoperta di questo fiore, utilizzato per le sue proprietà curative anche in campo farmaceutico, è un’esperienza da fare assolutamente. Il periodo da non perdere è da maggio agli inizi di giugno, quando la natura è nel pieno del risveglio della vita e i boschi di Fai della Paganella, costituiti in prevalenza da faggi, larici, abeti rossi e pini silvestri, risuonano dei richiami di numerosi uccelli, mentre altrettante specie animali, come camosci, caprioli, volpi e tassi, attendono l’imbrunire per animare un ambiente naturale dalla straordinaria biodiversità.

Così come raccontiamo nel reportage dedicato alle peonie selvatiche, l’itinerario che consigliamo per andare alla scoperta di questi fiori è di percorrere il cosiddetto “Sentiero dei Reti”, dalla località “La Capannina“, fino al sito archeologico retico di “Dos Castel”.